ABU DHABI – Seconda giornata oggi ad Abu Dhabi del trilaterale USA-Russia-Ucraina per tentare di raggiungere un accordo di pace anche se restano distanti le posizioni tra Putin e Zelensky circa la concessione dei territori occupati. Ieri la discussione nella prima giornata di colloqui tra i negoziatori “si è concentrata sui parametri per porre fine alla guerra
russa” e “progredire verso una pace dignitosa e duratura”, dice il capo
della delegazione ucraina, Umerov.
“L’incontro trilaterale è stato produttivo”, hanno affermato fonti della Casa Bianca a conclusione della giornata che aveva visto le reazioni dell’Europa all’attacco di Zelensky sui risultati prodotti dall’UE.
“Ribadiamo il nostro pieno impegno e sostegno all’Ucraina fin dal primo
giorno e in modo continuativo, insieme ai Paesi membri. Siamo i principali
sostenitori, avendo già fornito finora quasi 200 miliardi di euro”. Così la risposta arrivata dalla portavoce della Commissione europea durante il briefing con la stampa.
In molti hanno voluto leggere questo attacco di Zelensky all’UE come un modo per blandire Trump e ottenere un impegno da parte sua come “risolutore” di una guerra che sta portando allo stremo la popolazione ucraina. E forse la mossa è riuscita visto che il presidente ucraino è riuscito ad ottenere l’invio di aerei Patriot.
Abu Dhabi: seconda giornata dei mediatori del trilaterale Usa-Russia-Ucraina

