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38ª edizione Festival Eurovisioni a Roma: dalla sovranità digitale al servizio pubblico

ROMA – La 38ª edizione del Festival Eurovisioni, una delle più longeve manifestazioni di cinema e televisione della Capitale e d’Italia, sarà il 20 e 21 novembre prossimo, il luogo di incontro e riflessione privilegiato fra l’audiovisivo francese e quello italiano. Quest’anno Eurovisioni è anche una delle manifestazioni ufficiali delle celebrazioni UNESCO dei vent’anni della Convenzione 2005 per la promozione della diversità culturale.
Il titolo dell’edizione 2025 è Quale sovranità digitale per l’Europa audiovisiva? e tocca uno dei temi più caldi del dibattito politico di questi giorni, dal momento che seguirà di poche ore il vertice franco-tedesco a Berlino (chiuso da Macron e Merz) dedicato allo stesso argomento. Lì ne parleranno politici, qui a Roma, ne discuteranno durante le due giornate di Eurovisioni rappresentanti dei media, giornalisti, artisti, regolatori, legislatori e rappresentanti dei governi, mettendo a confronto le differenti esigenze, aspettative e i bisogni.
Giovedì 20 novembre si terrà la Giornata italiana, che sarà dedicata al Servizio Pubblico digitale del futuro.
Si comincia al mattino con un confronto fra i parlamentari attualmente impegnati all’Ottava Commissione del Senato nella scrittura del testo di legge di riforma della RAI. Hanno già confermato la loro presenza Maurizio Gasparri, Antonio Nicita, Stefano Graziano, Dolores Bevilacqua e Vincenzo Vita ma sono stati invitati tutti i partiti, tutti i membri del CdA RAI ed i rappresentanti delle associazioni della società civile che si occupano di Servizio pubblico e di RAI. La sessione sarà moderata da Duilio Giammaria, curatore e conduttore del programma RAI “Petrolio”, e presieduta da Barbara Floridia, presidente della Commissione Parlamentare di Vigilanza sulla Rai. Si ricorda in proposito che la riforma della RAI deve essere approvata al più presto, se si vuole evitare la procedura d’infrazione da parte dell’Europa. L’EMFA (European Media Freedom Act) – entrato in vigore ad agosto scorso- richiede ad ogni stato membro di garantire l’indipendenza e l’autonomia dei servizi pubblici: l’Italia non è ancora in regola né per l’autonomia finanziaria (il canone è stabilito ogni anno dal governo in maniera discrezionale), né per quanto riguarda le procedure di nomina dei vertici e dei membri del CdA.
 
Nel pomeriggio Eurovisioni – sotto la presidenza di Luciana Castellina – compirà un percorso nel futuro di quello che potrebbe/dovrebbe essere il servizio pubblico digitale di domani, attraverso tre delle missioni prioritarie: INFORMARE; EDUCARE e DIVERTIRE in un’ottica non più solo nazionale ma europea.
 

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