L’AQUILA – Comunque finirà la vicenda della “Famiglia del bosco” c’è un certezza: i bambini saranno fortemente segnati psicologicamente e lasciando interrogativi etici su quanto le istituzioni possono intervenire decidendo la vita di un nucleo familiare.
L’Autorità garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Marina Terragni, ha espresso la sua contrarietà al trasferimento dei bimbi senza la madre e chiede che la decisione del Tribunale dell’Aquila venga sospesa “in attesa di un ulteriore approfondimento medico indipendente”.
Approfondimento “atto a verificare le conseguenze di questo trasferimento separazione sulla salute dei tre bimbi”
“Catherine è spesso ostile,squalificante, deride i nostri tentativi di trova-
re un punto di incontro. Non si fida di nessuno e ciò influenza i bambini che, a suo dire, sono arrabbiati con tutti”.
E’ uno dei passaggi dell’ordinanza del Tribunale dei minori dell’Aquila che
cita gli educatori della casa famiglia dove sono ospitati dal 20/11 i bimbi e la mamma “del bosco”che oggi ha deciso di allontanare. “La presenza materna è gravemente ostativa” e “pregiudizievole per l’equilibrio emotivo e l’educazione dei minori”, si legge nell’ordinanza.
