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Marco Calabrese in radio da oggi il nuovo singolo "Vorrei Scrivere Di Te" in anteprima il video

Marco Calabrese in radio da oggi il nuovo singolo "Vorrei Scrivere Di Te" in anteprima il video
(PRIMAPRESS) - ROMA - Quel che è stato, è stato, ma alcuni momenti passati, alcune porte chiuse talvolta vorremmo poterle riaprire per cambiare il corso degli eventi: “Vorrei Scrivere Di Te”, nuovo singolo di Marco Calabrese, racconta con nostalgia di un amore passato, di una presa mollata forse troppo presto per orgoglio e cieca testardaggine. Ciò che rimane, tra una nota di chitarra e l’altra, è l’amarezza prodotta dalla consapevolezza di non poter tornare indietro: “vorrei scrivere di te”, ma, forse, non è più possibile. Spiega l’autore a proposito del suo nuovo brano: “Vorrei scrivere di te” è un brano in cui si inseguono ricordi, delusioni, sorrisi e rabbia in un crescendo di emozioni e sentimenti. Penso potrà essere apprezzato perché racconta una storia in cui in molti potranno riconoscersi”. Il videoclip ufficiale del singolo, diretto da Marco Calabrese, si sviluppa in due ambienti: un’automobile ed una spiaggia sulla splendida Costa dei Trabocchi. Le scene raccontano la necessità del protagonista di trovare un posto nel quale poter finalmente dare spazio a quei pensieri, ricordi e sensazioni che pervadono il suo io liberamente, senza filtri e inibizioni, per poi farli esplodere liberandoli e lasciandoli andar via. 
Quando hai iniziato il tuo percorso artistico? «Ho iniziato a scrivere canzoni da ragazzino, quando ho capito che scrivere e cantare erano l'unica strada che mi permetteva di esprimere realmente ciò che avevo dentro. Non trovavo mai però il coraggio di pubblicare i miei brani e donarli al pubblico, rimandavo e intanto passavano gli anni. L'esplosione di questa terribile pandemia ha smosso qualcosa in me, mi sono reso conto che stavo perdendo troppo tempo, che oggi è più importante di domani e quindi a Maggio ho lanciato il primo inedito, a cui ne sono seguiti altri due.».
"Vorrei scrivere di te" è un brano autobiografico? Ce lo racconti? «Mi emoziona la musica che racconta storie vere, che racconta pezzi di vità, parti di sè.. ed è il genere di musica che mi piace fare. In ogni mio brano c'è almeno un pezzetto di me, in alcune canzoni c'è qualche pezzetto in più.. In "Vorrei scrivere di te" ci sono i pensieri, le paure, le emozioni, il bello ed il brutto di più di 10 anni della mia vita. Ci sono incontri che capisci subito ti segneranno per sempre, ti arricchiranno, ti faranno magari anche un pò soffrire ma ti regaleranno tante emozioni e felicità. In un rapporto che attraversa tanti anni e tante vicissitudini diventa fondamentale parlare, parlare, parlare. Occorre confrontarsi, capire l'altra persona, cercare un punto d'incontro. Se molli perdi tutto. Questo è ciò che è successo, e a distanza di tempo e con mente lucida, capisci che non si può tornare indietro. Il brano quindi racconta con nostalgia di un amore passato, di una presa mollata forse troppo presto. Ciò che rimane è l’amarezza prodotta da questa consapevolezza che ha bisogno, almeno, di essere raccontata.».
Come vedi la situazione musicale in questo momento di piena emergenza mondiale?
«Ci sarebbero tante cosa da dire, questa devastante pandemia che stiamo attraversando tocca tutti i settori, alcuni in modo più rimarcato. Nel mondo della musica il mio pensiero va a tutti coloro lavorano dietro le quinte, che spesso non si vedono e che anche ora vengono "non visti".. C'è da dire anche che è stato un periodo, quello del lock down, che ha dato modo a numerosi artisti ed autori di sprigionare la propria arte, certamente influenzata da quello che stiamo vivendo. Un ultimo pensiero, amaro invece, è questo: credo che qualcuno nel campo musicale abbia perso l'occasione di fare qualcosa di concreto per aiutare quegli artisti "emergenti" che già normalmente hanno enormi difficoltà a farsi notare ed in questo momento in cui concerti, spettacoli e serate sono bloccate si trovano davanti un muro di cemento armato. A tal proposito mi domando: perchè per il prossimo festival di Sanremo l'organizzazione ha reso ancora più stringenti i requisiti per l'iscrizione? Un cantante non ancora affermato che ha 36 anni o più perché non ha avuto la possibilità di concorrere? La risposta mi sembra ovvia, ma la tengo per me. Voglio solo sottolineare che cantare è un'arte che si può coltivare anche a 60/70/80 anni, un artista non è un calciatore, si può avere ancora da dire tanto in musica anche oltre i 33 anni.».
Hai in cantiere un album? «Ho tanti progetti in testa e qualcosa bolle in pentola. Posso dirti ora che all'inizio del nuovo anno uscirà un nuovo singolo e poi.. seguitemi: ci saranno altre novità.». - (PRIMAPRESS)