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Un cestino che raccoglie la plastica nei porti della Liguria. L'idea di una start-up americana

  • di RED-ROM
  • in Tech
Un cestino che raccoglie la plastica nei porti della Liguria. L'idea di una start-up americana
(PRIMAPRESS) - PORTOFINO - La lotta alla plastica nei porti liguri sembra funzionare con un nuovo sistema di raccolta che arriva da una start-up americana e certificata dalla Rutgers University del New Jersey. Dopo Marina di Varazze, Santa Margherita Ligure, Marina di Sestri Ponente ed il Museo del Mare di Genova, ora è Portofino a dotarsi del nuovo dispositivo creato da Pete Ceglinski e Andrew Turton. In che cosa consiste? Ha le sembianze di un classico cestino della carta solo di dimensioni più ampie che viene ancorato con delle staffe ai pontili dei marina. Il basket viene immerso nell’acqua lasciando in superficie solo la sua imboccatura, una elettropompa crea un vortice al suo interno che attira tutti i rifiuti che galleggiano nella porzione di mare antistante i pontili.
Questo dispositivo è in grado di mantenere le acque pulite sia sul fondale che in superficie, raccogliendo fino a 1,5 kilogrammi di rifiuti al giorno, comprese microplastiche e microfibre fino a tre millimetri, mentre una piccola pompa espelle l’acqua filtrata.
SeaBin V5, questo è il nome del dispositivo può lavorare 24 ore su 24, sette giorni su sette, pompando fino a 25.000 litri d’acqua all’ora: facendo ciò crea una corrente che attira tutti i detriti galleggianti nello specchio acqueo circostante all’interno di un cestino che li trattiene.
Tutta la campagna campagna per la promozione dell’apparecchio, è partita con un’operazione di crowdfunding che ha raccolto oltre 260 mila dollari permettendo la diffusione in Europa e negli Stati Uniti.
Attualmente il Seabin V5 è presente nei porti di una ventina di Paesi del mondo grazie al sostegno di Volvo Cars e LifeGate. L’invenzione di Ceglinski e Turton è arrivata in Italia grazie al progetto LifeGate PlasticLess che mira a posizionare il maggior numero possibile di SeaBin V5 per ripulire il mar Mediterraneo dalla plastica.  - (PRIMAPRESS)