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Pesca sportiva, le ordinanze regione per regione. Allenamenti solo per professionisti?

  • di RED-ROM
  • in Sport
(PRIMAPRESS) - ROMA - Se avete una barca ormeggiata in un porto e volete sapere se da oggi 4 maggio è possibile andarle a fare manutenzione dopo mesi che non avete potuto usarla per il confinamento da Covid-19, qui di seguito vi indichiamo come le diverse regioni pur seguendo le disposizioni nazionali, abbiano rivisto alcune limitazioni. Ma la questione più discussa e da chiarire è quella che riguarda la pesca sportiva. Si potrà uscire in barca per fare allenamento? Il DPCM del 26 aprile 2020 vieta ogni spostamento a fini ricreativi e consente gli allenamenti sportivi, ma solo ad atleti di rilevanza nazionale o professionisti. Quindi, con tutta probabilità, a fase 2 iniziata arriveranno delle modifiche alle ordinanze o dei chiarimenti da parte delle regioni.
Vediamo ora nello specifico cosa le Regioni hanno disposto riguardo alla nautica. Regione Abruzzo. In Abruzzo si può effettuare la manutenzione della barca da soli o demandando questa al marinaio regolarmente assunto. Non si può pernottare in barca. Non si può uscire in mare per diporto, ma lo si può fare per esercitare la pesca sportiva. Le condizioni sono due: a) che a bordo ci siano al massimo due persone; b) che almeno una di queste abbia la licenza di pesca per acque interne, se si è su di un lago o fiume, o per acque marittime se si è in mare.
Si può uscire in mare anche per allenamento. La Regione ha ignorato la disposizione che voleva che solo gli atleti professionisti potessero allenarsi e ha aperto la possibilità a tutti gli atleti. La condizione è che in barca si sia da soli. Ordinanza Abruzzo Regione Campania. La Regione Campania è una di quella Regioni più vicina al recepimento integrale del DPCM del 26 aprile. In Campania non si può andare in barca per fare la manutenzione e non c’è modo di uscire né per pesca, né per allenamento. Ordinanza Campania
Regione Emilia Romagna. In Emilia Romagna ci si può recare alla barca per fare manutenzione a condizione che questa si trovi nella provincia di residenza. Non ci si può pernottare e non si può uscire in mare per nessun motivo. Ordinanza Emilia Romagna 
Regione Friuli Venezia Giulia. Nel Friuli, si può andare in barca per fare manutenzione, non si può pernottare, né uscire in mare per diporto. Non siamo riusciti a determinare se sia possibile praticare la vela per allenamento, l’ordinanza su questo punto non è chiara. Ordinanza Friuli Venezia Giulia 
Regione Lazio. Anche nel Lazio la scelta del Governatore è stata quella di aderire al DPCM del 26 aprile senza grandi cambiamenti. L’unica cosa che è stata concessa al diporto è stata la possibilità di andare a fare la manutenzione alla barca. Una sola persona, armatore o marinaio regolarmente assunto. Ordinanza Lazio 
Regione Liguria. Anche il Governatore Toti, al contrario di quello che si è letto su alcuni giornali, si è adeguato al DPCM del 26 aprile. L’unica cosa che è stata concessa al diporto è stata la possibilità di andare a fare la manutenzione alla barca. Una sola persona, armatore o marinaio regolarmente assunto. Ordinanza Liguria 
Regione Marche. La Regione Marche ha voluto inserire nella sua ordinanza la possibilità di esercitare la pesca sportiva, oltre alla possibilità di recarsi in barca per fare manutenzione senza la possibilità di passare la notte in barca. Le condizioni per fare la pesca sportiva sono due: a) che a bordo ci siano al massimo due persone; b) che almeno una di queste abbia la licenza di pesca per acque interne, se si è su di un lago o fiume, o per acque marittime se si è in mare. C’è il punto 4 dell’ordinanza del 30 aprile della Regione Marche che appare quanto meno sibillino perché sembra autorizzare la navigazione per diporto ( 4-E’ altresì consentita la navigazione con unità da diporto al di fuori dei casi di cui ai precedenti commi. Oltre al conduttore dell’imbarcazione può essere prevista la presenza a bordo solo di un’altra persona. )Ordinanza Marche 
Regione Puglia. La Regione Puglia è quella che più ha fatto parlare di sé dopo la Regione Calabria proprio per una norma inerente la nautica. Norma applicata anche da altre regioni dove si permette di esercitare la pesca sportiva in barca alle seguenti condizioni: a) che a bordo ci siano al massimo due persone; b) che almeno una di queste abbia la licenza di pesca per acque interne, se si è su di un lago o fiume, o per acque marittime se si è in mare. Non è possibile passare la notte a bordo. Ordinanza Puglia 
Regione Sicilia. La Regione Sicilia si differenzia dalle altre perché permette di andare in barca a fare manutenzione, ma non il sabato e la domenica. Inoltre è tra le poche regioni a consentire gli allenamenti individuali in barca a vela anche ad atleti non professionisti o non di rilevanza nazionale. In Sicilia non si può uscire in barca per esercitare la pesca sportiva o per diporto. Ordinanza Sicilia 
Regione Sardegna. In Sardegna è possibile sia andare in barca per fare manutenzione sia allenarsi individualmente anche non essendo un atleta professionista o di rilevanza nazionale. Non è possibile dormire in barca, uscire per diporto o per esercitare la pesca sportiva. Ordinanza Sardegna 
Regione Toscana. La Regione Toscana è la sola a non aver acconsentito di potersi recare presso la propria imbarcazione per fare la manutenzione, questa la può fare solo il personale di un cantiere. Non c’è modo di uscire in mare per diporto o per pesca. Ordinanza Toscana 
Regione Veneto. La Regione Veneto, che sino a domenica 3, sul fronte nautico, era del tutto allineata con il DPCM del 26 aprile, all’ultimo momento ha emanato una nuova ordinanza in cui, tra le altre cose, all’articolo 18 si dice - È consentita la navigazione, fatte salve disposizioni restrittive dell’autorità competente sul demanio marittimo. Se la cosa in altre regioni avrebbe fatto pensare alla volontà di uno scontro diretto del Governatore con l’esecutivo, nel Veneto assume un significato diverso. In questa regione le barche hanno un significato particolare data la presenza di città come Venezia e di molti centri lagunari per i quali le barche sono al pari delle autovetture per altre città. Come specificato nella norma, il tutto è sottoposto alle disposizioni dell’autorità competente del demanio marittimo, ovvero alle Capitanerie di Porto. Saranno queste quindi a decidere se le barche da diporto potranno essere incluse in questa norma o meno. Per il resto, in Veneto, come nella maggioranza delle regioni, è possibile andare a fare manutenzione alla propria barca a condizione che si sia da soli e si rientri a casa per la sera. Ordinanza Veneto - (PRIMAPRESS)