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Dopo le dichiarazioni contrarie di Gianni Rezza (Iss) sul via libera agli allenamenti della Serie A, si attende il Governo

  • di RED-ROM
  • in Sport
Dopo le dichiarazioni contrarie di Gianni Rezza (Iss) sul via libera agli allenamenti della Serie A, si attende il Governo
(PRIMAPRESS) - ROMA - L’affermazione di ieri del direttore del dipartimento di Malattie Infettive dell'Istituto Superiore di Sanità e componente del comitato tecnico scientifico, Giovanni Rezza che si espresso negativamente sulla riapertura degli allenamenti e della programmazione del calendario di partite di calcio, ha avuto l’effetto del sasso in uno stagno.
Rezza, nella ormai tradizionale conferenza stampa delle 18 della Protezione Civile è intervenuto anche sulla questione Figc  ma affrettandosi a dire che sarà poi la politica a dover decidere. Una politica, però, fin troppo schiacciata dai gruppi di pressione e che potrebbe decidere per dare il via libera per l’attività anche al calcio.
Sempre in serata di ieri era intervenuto sulla questione anche Ranieri Guerra, il direttore vicario dell’Oms, confermando l’ipotesi difficile di una riapertura perché troppo vincolata ad una serie di parametri e test continui. Insomma la “scienza”  per ora dice no e chi aveva ventilato una ripresa al termine del lockdown fissato per 3 maggio prossimo, probabilmente, dovrà capire che cosa si deciderà tra le istituzioni sanitarie, la politica ed i vertici della serie A.
La Figc stava approntando un protocollo che avrebbe dovuto far ripartire le visite sanitarie il 27 aprile ma poi era stata già spostata la data al 4 maggio e programmare l’inizio degli allenamenti. Le date ballerine tengono in scacco le società che devono fare i conti con i giocatori stranieri che devono rientrare dai loro rispettivi paesi. - (PRIMAPRESS)