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L'annuncio di Mihajilovic e della sua leucemia: "Rispetto la malattia ma la vincerò"

  • di RED-SPO
  • in Sport
L'annuncio di Mihajilovic e della sua leucemia: "Rispetto la malattia ma la vincerò"
(PRIMAPRESS) - BOLOGNA - Le parole di Sinisa Mihajlovic hanno commosso il mondo dello sport annunciando la sua leucemia. “Io non gioco mai per non perdere, sennò perdo: così nel calcio, così nella vita. Batterò la leucemia, e lo farò per mia moglie, per la mia famiglia, per chi mi vuole bene": Sinisa Mihajlovic non ha trattenuto le lacrime, dopo aver annunciato da Casteldebole di avere la leucemia. "È una forma attaccabile, si può guarire - ha detto il tecnico del Bologna - E io la batterò. Ma ho bisogno dell'aiuto di tutti quelli che mi vogliono bene". "Questa sfida la vincerò giocando all'attacco. La vincerò per tutta la famiglia e tutti quelli che mi vogliono bene", ha detto Mihajlovic. "Il 28 febbraio ho fatto degli esami ed era tutto apposto, mi sono allenato tutti i giorni fino a fine maggio e non c'era alcun sintomo. Poi siccome mio padre è morto di cancro e faccio sempre le prove tumorali, se non l'avessimo fatta con gli esami di sangue normale non avrei scoperto niente", ha raccontato Mihajlovic commosso. Con lui c'era anche il direttore sportivo Walter Sabatini, che più volte si è commosso: "Sinisa Mihajlovic resta l'allenatore del Bologna: sconfiggerà la malattia" "Nessuno deve pensare di essere indistruttibile e invincibile, perché poi quando succede è una botta tremenda. L'unica speranza è anticipare, per scoprire prima il problema. Nella mia vita nessuno mi ha regalato nulla, ma sono sicuro di uscire un uomo migliore da questa situazione", ha detto. "Ho visto il direttore tecnico Walter Sabatini che stava peggio di tutti - ha esordito scherzando -, mi ha rubato la scena, e allora ho fatto di tutto per star peggio e riavere l'attenzione. Ho chiesto questa conferenza stampa per darvi la notizia per primo. Purtroppo o per fortuna abbiamo fatto alcuni esami, scoprendo anomalie. La cosa più difficile è stato far credere a mia moglie che avevo la febbre il giorno della partenza del ritiro, il giorno in cui in realtà dovevo fare ulteriori accertamenti: è leucemia. È stata una bella botta, sono stato due giorni chiuso in camera a pensare a tutto, a riflettere, a piangere, ti passa tutta la vita davanti. Non sono lacrime di paura. Io rispetto la malattia, ma so che la vincerò. - (PRIMAPRESS)