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Calcio: Atalanta-Napoli 1-2, passano i partenopei con il jolly Milik

  • di Eugenio Sorrentino
  • in Sport
Calcio: Atalanta-Napoli 1-2, passano i partenopei con il jolly Milik
(PRIMAPRESS) - ATALANTA-NAPOLI 1-2 Atalanta (3-4-1-2): Berisha 6.5 Mancini 6 (44’ st Tumminello sv) Palomino 6 Masiello 6 Hateboer 6 De Roon 6.5 Freuler 7 Gosens 6.5 Rigoni 6 (26’ st Valzania ) Zapata 7 Gomez 7 A disposizione: Gollini, Rossi, Djimsiti, Bettella, Castagne, Adnan, Reca, Pessina, Pasalic, Barrow. Allenatore: Gasperini Napoli (4-4-2): Ospina 6 Maksimovic 6 (32’ st Hysaj ) Albiol 5.5 Koulibaly 6 Mario Rui 6 Callejon 5 Allan 6.5 Hamsik 6.5 Fabian Ruiz 6.5 (32’ st Zielinski ) Mertens 5 (37’ st Milik ) Insigne 5.5 A disposizione: Karnezis, Meret, Malcuit, Luperto, Ghoulam, Rog, Diawara, Younes. Allenatore: Ancelotti Arbitro: Giacomelli 6. Assistenti: Vivenzi e Alassio. IV: Doveri. Var: Irrati Ass Var: Lo Cicero Marcatori: pt 2’ Fabian Ruiz; st 11’ Zapata, 40’ Milik Recupero: 1, 4 Ammoniti: Allan, Masiello, Mario Rui BERGAMO - L’Atalanta esce a testa alta, ma sconfitta nel confronto con il Napoli, capace di colpire a freddo all’inizio e nel finale del match dopo essere stato raggiunto dalla squadra di Gasperini. La generosità e intensità messe in campo dai nerazzurri non sono sufficienti a fermare l’undici partenopeo, il cui peso specifico è proporzionale alla capacità di colpire in ogni momento della gara. Il Napoli affronta l’Atalanta con il rispetto che si deve a una grande e la tecnica dei suoi giocatori serve soprattutto a evitare che gli avversari affondino i colpi, come accaduto all’Inter di Spalletti a Bergamo. Così la squadra di Ancelotti indovina lo spunto vincente nelle battute iniziali e difende il vantaggio nel corso del primo tempo, quando l’Atalanta mantiene a lungo l’iniziativa senza riuscire a portare pericoli alla porta di Ospina. Nella ripresa deve arrendersi alla pressione della squadra di Gasperini, che raggiunge il pareggio con un’azione corale in area partenopea, ma trova il jolly con Milik, subentrato nel finale a Mertens poco incisivo. Gasperini si confronta con la squadra che ha segnato l’inizio del cammino trionfale dell’Atalanta, grazie al successo per 1-0 conquistato il 2 ottobre 2016 contro l’undici allora allenato da Sarri. Una svolta che significò l’uscita dalla crisi e la corsa fino al quarto posto finale. Di quella partita restano Berisha, Masiello, Freuler e Gomez. Gasperini deve rinunciare a Ilicic, squalificato, e Toloi, vittima di un risentimento ai flessori della coscia. Davanti a Berisha giocano Mancini, Palomino e Masiello; centrocampo confermato con De Roon e Freuler in mezzo e Hateboer e Gosens sulle fasce; nel ruolo di Ilicic chance per Rigoni (che ha segnato gol importanti a Roma nel 3-3 con i giallorossi e a San Siro e nel 2-2 contro il Milan) con Zapata e Gomez. Ancelotti ripropone lo schieramento visto con la Stella Rossa, con Albiol centrale insieme a Koulibaly, Maksimovic e Mario Rui difensori esterni; conferma per il quartetto di centrocampo formato da Callejon (200esima presenza in A) a destra, Allan e Hamisk centrali, Fabian Ruiz sulla fascia sinistra; coppia d’attacco Mertens e Insigne.  Bastano 80 secondi al Napoli per bucare lo schieramento dell’Atalanta, sorpreso dalla verticalizzazione a centrocampo di Mertens per Insigne, il quale confeziona l’assist perfetto con un diagonale rasoterra su cui non arriva Hateboer in ripiegamento, permettendo a Fabian Ruiz di mettere il pallone alle spalle di Berisha. L’Atalanta assorbe il colpo e prova a ripartire alzando il ritmo. La prima risposta è un tiro a lato di Gomez all’11’. Al 18’ Mario Rui anticipa Zapata al momento della conclusione. Al 20’, dopo una mischia in area partenopea, scatta il contropiede di Insigne che serve ancora in profondità Fabian Ruiz, il quale conclude debolmente tra le braccia di Berisha. Al 27’ azione insistita di Zapata che conclude in diagonale sul palo dell portiere Ospina, il quale si rifugia in angolo. Un minuto dopo nuova conclusione dell’attaccante colombiano con pallone deviato ancora in corner da Albiol. Al 31’ Maksimovic trattiene Zapata, fermando una chiara ripartenza, l’arbitro fischia la punizione senza ammonire il difensore partenopeo. Al 32’ lancio in profondità per Insigne che prova a scavalcare Berisha in uscita ma sbaglia la mira. Nell’azione l’attaccante di scontra con il portiere ed esce zoppicante, per poi rientrare. Il Napoli è costretto a controllare la spinta prodotta dall’Atalanta, chiudendo gli spazi negli ultimi 16 metri e limitando le conclusioni a rete. Al 41’, in un’azione di alleggerimento, Hamsik prova il tiro a giro mandando abbondantemente alto. In una manciata di secondi  anche Callejon si ritrova la palla buona in area bergamasca, ma tocca male. Nel finale l’Atalanta deve guardarsi dalle folate del Napoli in ripartenza. Dopo 40’ secondi dal calcio d’inizio del secondo tempo, su spunto di Zapata, palla gol per Freuler che conclude quasi a botta sicura, Albiol è sulla traiettoria e devia quel tanto che basta per mandare in angolo. Al 6’ combinazione tra Zapata e Freuler, il cui cross risulta leggermente lungo per l’inserimento di Hateboer. Il pareggio dell’Atalanta arriva all’11 con Zapata che conclude un’azione avviata da Gosens, proseguita con il tocco di Rigone e il colpo di testa in area di Hateboer che diventa assist per il colombiano, lesto a insaccare da due passi. La partita si mantiene viva e le due squadre si affrontano con tutte le idee e le energie disponibili. Dopo una conclusione alta sulla traversa di Hateboer, il Napoli si fa rivedere al 22’ con Insigne che si inserisce tra le linee e conclude da posizione defilata, Berisha devia in angolo. Al 26’ Gasperini richiama Rigoni per inserire Valzania. Al 29’ uscita decisiva di Berisha che anticipa Insigne, scattato con i tempi giusti in area bergamasca. Alla mezz’ora, su cross di De Roon, Gomez perde l’attimo per battere a rete. Al 32’ doppio cambio di Ancelotti che sostituisce Maksimovic e Fabian Ruiz con Hysaj e Zielinski. Cinque minuti dopo Mertens lascia il posto a Milik, il quale 40’ firma il gol vittoria proiettandosi in area per ricevere un pallone teso di Zielinski e scaricando di sinistro in rete. Un minuto dopo Berisha evita la terza capitolazione respingendo di piede il tiro ravvicinato di Insigne. Al 44’ Gasperini getta nella mischia Tuminello, ma il Napoli resiste all’assalto finale e si conferma seconda forza del campionato. - (PRIMAPRESS)