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Tutti gli errori dell'Oms secondo il virologo Walter Pasini: "Non ha una leadership credibile"

Tutti gli errori dell'Oms secondo il virologo Walter Pasini: "Non ha una leadership credibile"
(PRIMAPRESS) - ROMA - Non è il momento delle polemiche. Suona come un mantra l’affermazione che viene da più parti per evitare lo scollamento tra le azioni della governance ed il resto del paese durante l’emergenza sanitaria da coronavirus. La pandemia, tuttavia, sta mettendo in rilievo le criticità profonde non non solo del nostro paese ma anche di organizzazioni mondiali che stanno mostrando un deficit di di autorevolezza. A tirare un sasso nello stagno contro l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) è il virologo Walter Pasini. “Di fronte all’emergenza sanitaria internazionale causata dal COVID-19 sono emerse in tutta la loro evidenza i limiti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità” dichiara Pasini. Un attacco forte ma che in fondo, interpreta quello che in molti abbiamo pensato quando nel giro di pochi giorni l’Oms è passato dal negare l’epidemia alla conferma della pandemia.
“La pandemia dovrebbe essere gestita a livello internazionale da una leadership molto più competente, autorevole ed efficiente - sbotta Pasini - Non vi è dubbio che sono stati commessi errori importanti: nella prima riunione dell’OMS sul coronavirus non fu dichiarato lo stato di emergenza sanitaria perché-fu detto- non c’era evidenza di catene di trasmissioni negli altri Stati, posizione corretta di lì a pochi giorni. La definizione di “pandemia” per definire l’emergenza, fu data solo l’11 marzo quando era evidente da molto che l’ondata epidemica interessava tutto il globo”. 
Anche l’analisi dei tempi in cui l’organizzazione della sanità ha spinto per una più massiccia copertura di test è stata piuttosto tardiva. La posizione iniziale fu quella di raccomandarli solo ai casi sintomatici, per poi correggersi nei giorni scorsi con il richiamo del Direttore generale: Test, test, test! 
“Questa posizione sbagliata - sostiene ancora Pasini -  ha indotto in errore il nostro Comitato tecnico scientifico ed il governo che fino ad ora non ha investito risorse ed uomini nell’effettuare i test diagnostici col tampone a tutto il personale sanitario, ai farmacisti,  ai casi sospetti per poi isolare i malati, tracciare i contatti e testarli per ricercare la positività al coronavirus. Questo errore dell’OMS e quindi del nostro Comitato T.S. ha fatto sì che in Italia non si conosca la reale dimensione del contagio, che non si possa stanare il virus e controllare l’epidemia. Il distanziamento sociale - spiega ancora il virologo - senza sorveglianza attiva con i test diagnostici ai casi sospetti ed ai contatti è insufficiente. Per fortuna in questi giorni si cercherà di rimediare a quell’errore seguendo l’esempio coreano”.
All’Oms, secondo il medico, deve essere attribuito anche l’errore di disconoscere l’importanza degli asintomatici nelle catene di trasmissione e l’errore di non aver richiamato la necessità di una travel restriction, nei confronti della Cina quando l’epidemia divampava a Wuhan, rimanevano attivi i tre voli settimanali da e per Wuhan con Milano e Roma e si lasciava che cittadini della Cina portassero nel mondo l’infezione. 
“Vi è dunque la necessità - conclude Walter Pasini - di ripensare e rifondare l’OMS, ridarle peso scientifico, autorevolezza. La mancanza di una leadership credibile in questo momento è drammatica”. - (PRIMAPRESS)