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Riconoscere le sigle delle mascherine sicure per il coronavirus. Non tutte funzionano

Riconoscere le sigle delle mascherine sicure per il coronavirus. Non tutte funzionano
(PRIMAPRESS) - ROMA - La polemica innescata dalla Regione Lombardia sull’idoneità delle mascherine ricevute dalla Protezione Civile hanno riproposto la questione su quali devono essere le caratteristiche di questi presidi sanitari perché sia efficaci contro il contagio da Covid-19.  Le maschere antivirus che proteggono, in particolare, da polveri, virus e batteri che si possono inalare attraverso l’aria che si respira o le goccioline di saliva che possono essere trasferite da un soggetto all’altro se troppo ravvicinati, devono avere la presenza di un filtro certificato con le sigle FFP2 o FFP3. Il sistema di classificazione delle mascherine antivirus è composto dalle tre classi di FFP, abbreviazione che sta ad indicare “maschera filtrante” o “maschera facciale”. Queste sono composte da diversi tipi di materiali, che permettono una buona filtrazione e il loro uso è obbligatorio in diversi ambienti di lavoro, soprattutto in quei contesti in cui vi siano concentrazioni di polveri, fumi e/o aerosol, che potrebbero provocare danni alla salute. Al momento la disponibilità delle mascherine FFP2 e FFP3 è limitata, ce ne sono altre disponibili ma non hanno uguale capacità filtrante e questo è bene che si sappia. - (PRIMAPRESS)