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L'Avigan, il discusso antivirale utilizzato in Giappone potrebbe essere autorizzato per la sperimentazione dall'Aifa

L'Avigan, il discusso antivirale utilizzato in Giappone potrebbe essere autorizzato per la sperimentazione dall'Aifa
(PRIMAPRESS) - ROMA - Potrebbe partire da domani 23 marzo la sperimentazione dell’Aifa sul Favipiravir, meglio conosciuto come Avigan. Si tratta di un farmaco antivirale che sarebbe stato impiegato in Giappone per contrastare il Covid-19. Si parla da giorni dell’utilizzo di questo farmaco su cui in poco tempo molta letteratura, ma non ancora scientifica, gli avrebbe attribuito un’efficacia per ridurre notevolmente l’insorgere della polmonite in soggetti colpiti dal coronavirus. Il farmaco, era stato sviluppato nel 2014 dal gruppo giapponese Fujifilm Toyama Chemical, la consociata della Fuji attiva nel settore di ricerca sanitaria.
A confermare una certa efficacia dell’impiego del prodotto per contrastare il Covid-19, sarebbe stato anche il Centro nazionale per lo sviluppo della biotecnologia in Cina. L’avidan in alcuni casi avrebbe “negativizzato” il virus.
Tuttavia il medicinale non è ancora autorizzato in Europa e negli Usa come ha confermato in questi giorni l’Aifa, proprio per le notizie apparse su molti siti online. Il suo uso solo su un campione di pazienti non ha ancora dati significativi in particolare per quanto riguarda la velocità di scomparsa del virus dal sangue e su alcuni aspetti radiologici, mancano dati sulla reale efficacia nell’uso clinico e sulla evoluzione della malattia. Gli autori  della sperimentazione riportano come limitazioni dello studio che la relazione tra titolo virale e prognosi clinica non è stata ben chiarita e che, non trattandosi di uno studio clinico controllato, ci potrebbero essere inevitabili distorsioni di selezione nel reclutamento dei pazienti. 
Ora, però, se dovesse essere confermata anche la sperimentazione da parte dell’Aifa si aprirebbe uno studio più significativo sugli effetti dell’Avigan nel contrasto al coronavirus. - (PRIMAPRESS)