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XXXIX Congresso Anci, Decaro: “Fondo unico di protezione sociale”.Mattarella:”I Comuni sono l’Italia”

  • di RED-ROM
  • in Italia
XXXIX Congresso Anci, Decaro: “Fondo unico di protezione sociale”.Mattarella:”I Comuni sono l’Italia”
(PRIMAPRESS) - BERGAMO - La relazione del Presidente Antonio Decaro prima e del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella dopo, hanno strappato un lungo applauso alla platea della XXXIX Assenblea nazionale dell'Anci che si è aperta nel pomeriggio a Bergamo ospiti del sindaco Giorgio Gori. Un'apertura che ha ricordato la figura dell'ex ministro e tra i fondatori della Lega, Roberto Maroni appena scomparso. Decaro senza giri di parole va al dunque: «Evitiamo, per le risorse assegnate ai Comuni, di rimettere in discussione le basi del Pnrr e le scelte fondamentali compiute insieme all’Europa, rischiando di rallentare o addirittura di fermare tutto» ha ricordato nel lungo discorso. «Il nostro unico intento, ora, deve essere quello di accelerare le procedure e realizzare le opere programmate per spendere le risorse che ci sono state assegnate», ha aggiunto. «Se devo stare ai fondi destinati ai Comuni mi sento di affermare che gli impegni che ci eravamo assunti sono stati fin qui rispettati fino in fondo - ha proseguito -. Quaranta miliardi erano destinati ai progetti nei Comuni. Avevamo detto che entro l’estate dovevano essere per lo più assegnati e così è stato. A dirlo adesso sembra facile. Ma quando ci siamo trovati davanti alle scadenze da rispettare per tanti, sembrava una missione impossibile». «Ebbene, adesso la missione impossibile sembra straordinariamente possibile - ha concluso -, praticamente tutte le assegnazioni di risorse sono state fatte, e per alcune opere siamo entrati nella fase dell’affidamento dei lavori che precede l’apertura dei cantieri». Poi una richiesta al nuovo governo: "Proviamo a chiedere l’istituzione di un Fondo unico per il sistema di protezione sociale comunale - ha detto nel suo discorso di apertura -, con risorse stabili che consentano agli ambiti e ai comuni, di programmare le attività all’inizio di ogni anno. Potrebbe essere una novità importante, una grande semplificazione delle procedure che andrebbe a tutto beneficio di quella parte della popolazione delle nostre città che più ha bisogno». «Questa è una prima proposta che facciamo qui da Bergamo al nuovo Governo - ha sottolineato -. Lo Stato stanzia tante risorse in molti rivoli: il Fondo nazionale per le politiche sociali, il Fondo per la non autosufficienza, il Fondo povertà, il Fondo ’dopo di noì, solo per citare i più importanti. Per darvi una grandezza questi fondi valgono, per il 2023, circa 1 miliardo e 800 milioni di euro».
Dopo il lungo e pragmatico discorso di Decaro ha preso la parola il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «Resteranno scolpite nelle nostre menti le terribili immagini dei camion militari che portano via i feretri di tante persone morte a causa del virus, persone che in molti casi ci hanno lasciato senza il saluto dei familiari, senza una preghiera al loro funerale. Non le dimenticheremo. Rappresentano un monito permanente. Un appello severo e non effimero alla responsabilità. Celebrare qui l’assemblea dell’Anci vuol dire consapevolezza delle lezioni derivanti dalla pandemia» ha detto parlando all’assemblea nazionale dell’Anci a Bergamo. «I Comuni sono l’Italia. Sono la Repubblica, come recita l’art.114 della Costituzione. I quasi 9.000 Comuni adempiono, con identica dignità e impegno, alla responsabilità di sostenere le nostre comunità, offrendo servizi di carattere universale. La Costituzione sancisce il principio di uguaglianza per i cittadini e, naturalmente, vale per i Comuni, che devono essere messi tutti in condizione di adempiere ai compiti loro affidati, per poter concorrere a realizzare il principio costituzionale della pari dignità dei cittadini». - (PRIMAPRESS)