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Il racconto di Greta Thunberg: "In Svezia non ti fanno i tamponi. Resti con il dubbio se sei positivo"

Il racconto di Greta Thunberg: "In Svezia non ti fanno i tamponi. Resti con il dubbio se sei positivo"
(PRIMAPRESS) - STOCCOLMA - “In Svezia non ti fanno i test per il Covid-19 tranne che tu non venga ricoverato con urgenza in una struttura ospedaliera. Ti dicono di restare a case e di isolarti”. Greta Thunberg, la giovane attivista ambientale svedese, racconta così la sua quarantena iniziata già da 10 giorni al ritorno da un viaggio dall’Europa centrale con il padre che per primo aveva avvertito i sintomi compatibili con la positività al virus. “Mi sono isolata in un appartamento preso in prestito lontano da mia madre e mia sorella. Ero preoccupata poiché all'inizio il numero di casi di COVID-19 sembravano potessero essere  simili all'Italia. Circa dieci giorni fa - racconta ancora Greta - ho iniziato a sentire alcuni sintomi, esattamente nello stesso momento di mio padre, che ha viaggiato con me da Bruxelles. Mi sentivo stanca, avevo brividi, mal di gola e tossivo. Mio padre ha avuto gli stessi sintomi, ma molto più intenso e con la febbre. Al momento, dunque, non so se ho contratto il virus. Ora mi sento meglio ma rimane il dubbio”.
“E questo è ciò che lo rende molto più pericoloso continua la giovane ambientalista - Molti giovani potrebbero non notare alcun sintomo o sintomi molto lievi. Quindi non sanno di avere il virus e possono trasmetterlo alle persone nei gruppi a rischio”. Intanto Greta si prepara da casa a partecipare al Great Hour, il grande evento collettivo dello spegnimento di tutte le luci del pianeta per ricordare la lotta al riscaldamento della terra che si terrà il 28 marzo alle 20,30. - (PRIMAPRESS)