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C'è una falla nel protocollo delle ospedalizzazioni del coronavirus: la denuncia da parte dei medici in prima linea

C'è una falla nel protocollo delle ospedalizzazioni del coronavirus: la denuncia da parte dei medici in prima linea
(PRIMAPRESS) - ROMA - C’è una falla nel sistema Cura Italia, almeno nel protocollo di selezione e presa in carico dei pazienti positivi al coronavirus. Abbiamo provato ad ascoltare circa una quarantina di medici impegnati in prima linea nelle varie strutture ospedaliere del territorio nazionale e la maggior parte di loro ha confermato la necessità di semplificare ed uniformare i protocolli per la diagnosi e l’ospedalizzazione nei reparti di assistenza Covid-19.
Una situazione emersa anche in Campania e riportata dalla senatrice del M5S, Maria Domenica Castellone dopo aver ascoltato i medici di famiglia. La maggiore criticità arriva dai tempi troppo lunghi per effettuare il tampone
In Campania, ad esempio, è previsto un triplo passaggio per la segnalazione di caso sospetto: il paziente chiama il proprio medico di medicina generale che dopo un’intervista telefonica decide di procedere immediatamente con la segnalazione (quasi mai) o decide di prescrivere antipiretici ed antinfiammatori per qualche giorno per poi, se i sintomi persistono o si aggravano, registrare la segnalazione al dipartimento di prevenzione della Asl. La Asl allora avverte il sistema di emergenza urgenza territoriale 118 che, già di per sé oberato dalle richieste di soccorso, si reca entro un paio di giorni al domicilio del paziente per effettuare il tampone.
In genere quindi il prelievo viene eseguito 3-5 giorni dopo la prima segnalazione al medico di medicina generale. Il tampone effettuato dal 118 in Campania (dai medici delle Asl nelle altre regioni) viene poi inviato ai laboratori accreditati per l’analisi, che sono troppo pochi e con poco personale, i quali processano il campione e completano l’esame entro 2-3 giorni (per alcuni laboratori servono fino a 4 giorni). Il risultato del tampone viene infine comunicato dal laboratorio alla Asl, o all’ospedale nel caso in cui il paziente sia stato intanto ricoverato per un peggioramento dei sintomi. Da questo momento parte il percorso Covid. Siamo in media ad una settimana/ 10 giorni dalla prima segnalazione. Quando il paziente è praticamente compromesso per la fase avanzata del danno polmonare acuto. - (PRIMAPRESS)