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Domenica 16 marzo l’Agesci Campania ricorda il ventennale della morte di Don Peppe Diana. Più di 4000 scout inonderanno Casal Di Principe

Domenica 16 marzo l’Agesci Campania ricorda il ventennale della morte di Don Peppe Diana. Più di 4000 scout inonderanno Casal Di Principe
(PRIMAPRESS) - CASERTA - “Perché il verbo sparare si è trasformato in sperare, con il nostro testimone di coraggio”. Così gli scout dell’Agesci Campania vogliono ricordare Don Peppino  Diana, “uno di noi” come continuano a sottolineare ormai da venti anni. Sono trascorsi infatti venti anni da quella tragica mattina quando, alle 7.30 un killer entrando nella chiesta di San Nicola di Bari in Casal di Principe,  chiese  " Chi è don Peppe?". Quattro colpi di pistola, sparati al volto, divennero la sua "croce": doveva essere " il calar della notte " e la vittoria delle tenebre. “La miopia camorristica non capì che il seme ormai era stato gettato e piantato” dice Michele Martino responsabile del settore dell’Agesci Campania Pace Non Violenza e Solidarietà. Ormai da tempo, l’Agesci insieme al Comitato Don Peppe Diana, l’associazione Libera e le altre associazioni del territorio, sta organizzando la marcia di Domenica 16 marzo che inonderà di nuovo Casal di Principe con ben 4000 scout. Osservare, Ascoltare, Professare e Sporcarsi le mani: così si ricorderà, ancora una volta, che il 19 marzo del 1994 è diventato per tutti “l'alba del riscatto di un popolo e di una regione: non una conclusione, ma un inizio”. E’ questo che l’Agesci Campania desidera celebrare domenica prossima. “Siamo profondamente consapevoli che la strada da percorrere sia ancora lunga e tutta in salita, ma ci  sentiamo spinti dal vento della speranza che soffia sempre più forte, dalla certezza che  la vita  vince sempre  sulla morte e che Cristo continua a cacciare i mercanti dal tempio - dicono i capi scout - facendo udire i sordi e parlare i muti". E' ancora vivo per gli scout il ricordo dei funerali di Don Peppe, quando mamma Iolanda, indossando il Gilwell del figlio (il foulard che indica la promessa di un capo scout),  lo agitava con dolore. “Per noi quel gesto è un richiamo alle nostre responsabilità, la prima di tutte, alimentare la fiamma della memoria e dell'impegno, non facendo mancare mai a  mamma Iolanda ed a tutta la famiglia di Don Peppe, il nostro affetto ed il nostro calore. La giornata del 16 rientra nelle celebrazioni della Diocesi Aversa in collaborazione con Libera Caserta ed Il Comitato Don Peppe Diana. Più di 4000 scout, provenienti da tutta la Campania e dal resto di Italia, sfileranno lungo le strade di Casal di Principe nel loro stile, con canti, giochi e la loro consueta allegria. L’esercito delle camicie blu nel ricordo di quelle che il giorno del funerale di Don Peppino furono lenzuola di protesta porterà con sé " lenzuola di rinascita e d'impegno". Ogni gruppo scout infatti racconterà su di un lenzuolo come ha vissuto concretamente il “passaggio da terra di camorra  a Terre di Don Peppe" con le esperienze vissute nelle proprie realtà, le attività organizzate, i progetti realizzati e gli impegni che ciascuno scout vorrà assumere. Alle 12 la marcia scout si fermerà dinanzi al cimitero con la celebrazione della Santa Messa ed i racconti dei testimoni. Qui ci saranno Don Stefano Giaquinta, sacerdote scout, parroco a Casagiove, Renato Natale,  Presidente dell'Associazione Jerry Masslo, Giuseppe Pagano, della N.C.O. La Celebrazione Eucaristica sarà presieduta da S.E. Mons. Angelo Spinillo, Vescovo della Diocesi di Aversa. L’evento scout in ricordo di Don Peppe Diana “La strada è ancora più blu” sarà trasmesso in diretta streaming sul canale http://www.ustream.tv/channel/agesci-campania - (PRIMAPRESS)