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Smart Working e Responsabilità Sociale nei bilanci d'impresa sono il nuovo corso delle aziende 4.0

  • di RED-ROM
  • in Società
Smart Working e Responsabilità Sociale nei bilanci d'impresa sono il nuovo corso delle aziende 4.0
(PRIMAPRESS) - MILANO La rivoluzione industriale delle imprese 4.0 inizia dallo smart working. Ad indicare il nuovo corso delle aziende è lo studio di consulenza del lavoro Toffoletto De Luca Tamajo nel seminario “The EU Future of Work” in corso a Milano. Gli effetti principali della quarta rivoluzione industriale sulle imprese, oltre a profondi cambiamenti nell’organizzazione del lavoro dovuti alla digitalizzazione dei processi e alla gestione informatica della produzione e di gran parte delle attività, si baserà su una riprogettazione del lavoro interno:  “Quello che è in corso, anche grazie agli incentivi fiscali, è un grosso processo di riorganizzazione interno a tutte le aziende, che comprende fra l’altro cambi di mansione, modifiche nel modo di svolgere il lavoro, ricerca di nuove competenze, ecc. Un processo accompagnato da molte modifiche legislative: negli ultimi due anni, infatti, sono state introdotte molte nuove norme, dal lavoro agile al welfare, dal whistleblowing alle numerose novità sotto il profilo della privacy” sostiene Franco Toffoletto, managing partner dello studio di consulenza. Lo Smart working, prima ancora che strumento di conciliazione di tempi di vita e di lavoro, si è sottolineato nel corso del dibattito, è un vero e proprio strumento di organizzazione dell’impresa, che si è dimostrato innescare processi virtuosi di efficienza e produttività. Anche l’impegno per la diversity, passando per la maggior gratificazione dei dipendenti, si è rivelato un veicolo di produttività come lo stesso concetto di welfare che, grazie ai recenti interventi legislativi, è divenuto uno strumento di grande efficienza fiscale. Costruire politiche aziendali che armonizzino questi strumenti – sottolinea l’avvocato Valeria Morosini - permette di creare un circolo virtuoso in cui l’azienda, attraverso maggiore job satisfaction, ottiene aumento della produttività, riduzione dell’assenteismo e del turnover”. - (PRIMAPRESS)