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L'Alabama approva la legge anti-aborto e i medici che lo praticano rischiano 99 anni di carcere

  • di RED-ROM
  • in Società
L'Alabama approva la legge anti-aborto e i medici che lo praticano rischiano 99 anni di carcere
(PRIMAPRESS) - ALABAMA - C’è la firma della governatrice dell'Alabama, la repubblicana Key Ivey, sul provvedimento che mette fuori legge l'aborto nello Stato, anche nei casi di stupro e incesto. L'unica eccezione ammessa è se la madre è in serio pericolo di vita. Ma a rincarare il peso del provvedimento c’è anche la norma che infligge 99 anni di pena ai medici che violano il provvedimento. Quella dell'Alabama è la legge più restrittiva d'America sull'interruzione di gravidanza contro la quale sono già stati annunciati una raffica di ricorsi. E' la "forte testimonianza" della convinzione "che ogni vita sia preziosa e che ogni vita sia un sacro dono di Dio", ha dichiarato via Twitter la governatrice, annunciando di aver firmato il provvedimento. Gli antiabortisti puntano a mettere in discussione la sentenza "Roe contro Wade" con la quale la Corte Suprema Usa, nel 1973, legalizzò l'aborto a livello federale. Nel massimo organo giudiziario Usa, dove il presidente Donald Trump ha nominato due giudici (Neil Gorsuch e Brett Kavanaugh) i conservatori sono in maggioranza 5 a 4. Proprio la Ivey ha riconosciuto come il bando dell'Alabama possa essere bloccato per la 'Roe contro Wade' ma assicurato che "che arrivera' il giorno in cui la Corte Suprema dovrà rivedere questa importante questione". La legge dell'Alabama, che prevede fino a 99 anni di carcere per i medici che praticano l'interruzione di gravidanza, dovrebbe entrare in vigore tra sei mesi se non sarà fermata dai tribunali dove proprio ieri Trump ha piazzato il suo 106esimo giudice conservatore. L'aborto torna così al centro della campagna per le presidenziali del 2020. "Questo tentativo dell'Alabama" e di altri 29 Stati americani "è un attacco alla libertà riproduttiva delle donne e ai nostri diritti civili fondamentali", ha tuonato la senatrice di New York Kirsten Gillibrand, tra i 22 candidati democratici alla presidenza. L'ex vice presidente Joe Biden, anche lui in corsa, ha osservato come queste leggi in contrasto con la "Roe contro Wade" debbano essere dichiarate incostituzionali. "La scelta deve restare alla donna e al suo dottore", ha affermato Biden, echeggiato dal rivale dem per la Casa Bianca Bernie Sanders. "L'aborto è un diritto costituzionale", ha affermato il senatore del Vermont. Sulla questione sono intervenute anche l'ex first lady Hillary Clinton, denunciando un attacco "alla vita e alla libertà delle donne" e la pop star Lady Gaga, dicendosi oltraggiata e indicano come le pene per i medici che praticano l'aborto siano più severe di quelle previste per gli stupratori. - (PRIMAPRESS)