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Addio al WiFi pubblico nei piccoli borghi dell'Ue. Bando sbagliato della Commissione Europea

  • di RED-ROM
  • in Società
Addio al WiFi pubblico nei piccoli borghi dell'Ue. Bando sbagliato della Commissione Europea
(PRIMAPRESS) - BRUXELLES - Wifi gratis per tutti in tutta Europa. Era questo il bando che a marzo scorso è stato pubblicato tra i bandi della Commissione europea e che avrebbe dovuto finanziare punti di accesso pubblici ad internet con l’iniziativa WiFi4EU.
"Non siamo qui per duplicare un servizio già esistente, non copriremo un'area che è già coperta - aveva sottolineato la Commissaria Maria Gabriel, per spiegare le finalità del bando - Abbiamo un obiettivo molto chiaro: garantire la connettività in tutta Europa, in modo da poter avvantaggiare ogni regione e ogni cittadino".l piano europeo prevede l'investimento di 120 milioni di euro per dotare 8mila comuni di tutta Europa di connessione senza fili gratuita. Un bando per tutti i comuni? Non proprio perché solo quelle amministrazioni pubbliche che si erano registrate, avrebbero potuto fare richiesta di un voucher di 15 mila euro entro il 15 maggio per raccogliere il bonus riservato, di fatto, solo ai primi 1000 richiedenti (15 per ciascuno dei 28 paesi membri).
Il bando, anche per la sua formulazione un po’ da concorso a premi, è stato annullato per problemi tecnici, tanto da far scattare una interrogazione della delegazione del Movimento 5Stelle alla Commissione europea. “Gli iscritti alla prima call sono stati 18.000 - si legge nella nota del M5S - a fronte di risorse complessive per 120 milioni  di euro per il periodo 2017-2019. Con queste risorse almeno 10.000 Comuni non avranno accesso al finanziamento. La Commissione europea deve stanziate più fondi in particolare per le aree rurali e i piccoli Comuni che, causa problemi di connessione, potrebbero essere escluse dell’assegnazione delle risorse. Questo bando -afferma Ignazio Corrao del M5S - deve diminuire e non aggravare il divario fra aree rurali e urbane”.
Da Bruxelles arriva una giustificazione: “E’ stato il software che non ha saputo garantire le pari opportunità a tutti”.
“Non è pensabile - ha commentato l’europarlamentare Marco Zullo - impegnare il tempo e le risorse degli enti locali di tutta l'Unione Europea e poi annullare la classifica additando la responsabilità di un software”. - (PRIMAPRESS)