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Il clone del Covid-19 che nasconde le trombosi polmonari. Balzanelli (Sis 118): "Rivelatrice la puntura radiale"

Il clone del Covid-19 che nasconde le trombosi polmonari. Balzanelli (Sis 118): "Rivelatrice la puntura radiale"
(PRIMAPRESS) - ROMA - C’è una variabile del Covid-19 che apparentemente sfugge al monitoraggio sanitario operato in questi mesi. Si tratta di una segnalazione arrivata dal Presidente nazionale del Sis 118, Mario Balzanelli e rilanciata dal virologo dell’Università di Milano, Fabrizio Pregliasco. Un approfondimento su alcuni casi segnalati dalla rete del 118, ha evidenziato la presenza di danni ai polmoni in persone asintomatiche. “Nei nostri interventi - spiega Balzanelli - si sono presentati casi che erano risultati negativi a due test, con i valori dell’ossigeno del sangue al flussimetro in parametri accettabili e solo con una temperatura con qualche linea superiore ai 37 gradi unico modesto segnale per indagare ulteriormente sulle condizioni della persona. E stata solo la puntura dell’arteria radiale a mostrare un valore dell’ossigenazione del sangue dell’equilibrio acido a mostrare un valore preoccupante che è bastato per scoprire la presenza di trombosi dei capillari polmonari”. Un aspetto che finora era stato completamente sottovalutato dai protocolli utilizzati per gli asintomatici.
La conferma di quanto detto dal presidente del 118, Balzanelli trova conferma nelle dichiarazioni di Pregliasco: ”Abbiamo evidenziato questo fenomeno anche in uno studio di cui sono il coautore, pubblicato su 'Radiology' e condotto a Codogno - ricorda il virologo - che ha messo in luce la presenza di polmoniti in pazienti asintomatici o paucisintomatici. Ebbene, questo ci dice che il valore del tampone deve essere esaminato. La negatività di questi pazienti simil-Covid al tampone, aggiunge Pregliasco, "potrebbe essere legata al fatto che questo esame è stato fatto troppo in anticipo, o alla presenza di falsi negativi. In ogni caso ogni sintomatologia che in qualche modo può ricordare Covid deve essere sorvegliata e indagata: abbiamo visto infatti che la strumentazione diagnostica può evidenziare anche seri problemi in pazienti che all'apparenza non hanno sintomi, o li hanno solo sfumati”.
Una situazione quella confermata da Balzanelli e Pregliasco che dovrà spingere le strutture sanitarie ad analizzare le variabili di un Covid-19 che agisce anche con una copia variata di sé stesso. - (PRIMAPRESS)