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L'ipertensione si cura già nel carrello della spesa. Uno screening dello Snami nel Lazio per fornire consigli

L'ipertensione si cura già nel carrello della spesa. Uno screening dello Snami nel Lazio per fornire consigli
(PRIMAPRESS) - ROMA – Il carrello è una ‘spia’ delle abitudini alimentari e passarlo al setaccio può aiutare a combattere una delle minacce per la salute più diffuse nel nostro Paese, la pressione alta. Una dieta povera di sale è infatti indispensabile per tenere alla larga l’ipertensione. Che non si vede, non si sente, non dà sintomi eclatanti ma è un problema serio, perché aumenta moltissimo il rischio di infarto e ictus e riguarda ben 1.560.000 persone in tutta la regione. Così per sensibilizzare la popolazione sull'importanza di mantenere nei limiti la pressione arteriosa SNAMI promuove l’iniziativa A cuor leggero - Patologie cardiovascolari e ipertensione: una relazione pericolosa, interamente dedicata all’ipertensione. Sabato 18 maggio al Centro Commerciale Panorama ad Alatri (FR), Via Casilina Nord Km 81,6, dalle 9 alle 19 ogni cittadino potrà sottoporsi gratuitamente al controllo della pressione arteriosa; i medici volontari di SNAMI, 4S (Società Scientifica SNAMI per la Salute), e il contributo di Menarini, inoltre, passeranno ai raggi X il carrello della spesa, per capire se l’alimentazione consueta sia o meno adeguata e fornire consigli sulla dieta “salvacuore”.  
Circa il 33% degli uomini e il 31% delle donne ha valori di pressione che superano i 90/140 mmHg, la soglia oltre cui cuore e vasi sono in pericolo – afferma Giovanni Magnante, Coordinatore Regionale Progetto SNAMI. Purtroppo molti sono ipertesi senza saperlo: un grosso problema perché l’ipertensione è il fattore di rischio per morte o invalidità grave più importante, al punto da aver superato la pericolosità di fumo di tabacco e inquinamento atmosferico. Chi soffre di ipertensione infatti, a causa dello sforzo profuso dal cuore per permettere al sangue di circolare in tutto il corpo, è molto più esposto a ictus, infarti, coronaropatie, insufficienza renale e arteriosclerosi. L’ipertensione è asintomatica, così si diagnostica di rado e spesso si scopre proprio durante un ricovero ospedaliero per eventi cardiaci traumatici”. Peraltro stando ai dati raccolti da SNAMI due anni fa in un’analoga iniziativa lo stile di vita dei laziali non protegge dalla pressione alta, anzi: il 62% degli ipertesi non fa alcuna attività fisica e l’82% ha una circonferenza vita superiore alla soglia di sicurezza per le patologie metaboliche e cardiovascolari, indice di un peso elevato e un’alimentazione scorretta. Per di più il 30% di chi si cura per la pressione alta non riesce a tenere sotto controllo i valori, mentre il 35% ha una patologia concomitante che può ulteriormente aumentare il rischio di conseguenze gravi: cardiopatia ischemica, ictus, infarto del miocardio, aritmie sono solo alcuni esempi delle patologie cardiovascolari che possono convivere con l’ipertensione: “Una diagnosi precoce, un adeguato follow-up e un buon controllo farmacologico sono fondamentali perché la patologia cardiovascolare sottostante non peggiori – riprende Magnante - Per combattere la pressione alta bisogna seguire alla lettera la terapia delle ‘tre C’: Controlli regolari della pressione, Camminate per fare il giusto movimento e un Carrello della spesa fatto di cibi sani, per una dieta povera di sale che aiuti ad abbassare la pressione. Ecco perché l’iniziativa del Medico Amico Day arriva in centri commerciali e ipermercati: un check-up del carrello aiuterà a capire come e che cosa cambiare delle proprie abitudini alimentari per ridurre la pressione arteriosa. La scelta di un centro commerciale nasce anche dal desiderio di far sì che il controllo avvenga in un’atmosfera rilassata e senza stress: basta passare nell’area di Medico Amico per imparare come prevenire e combattere la pressione alta e per un controllo dei valori semplice e veloce, che evita anche l‘influenza emotiva di un ambiente clinico al quale magari una persona potrebbe essere sensibile, manifestando una pressione più elevata di quella reale, la cosiddetta ‘ipertensione da camice bianco’”  conclude l’esperto. - (PRIMAPRESS)