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Derattizzazione: perché il fai da te non è mai consigliato

Derattizzazione: perché il fai da te non è mai consigliato
(PRIMAPRESS) - ROMA - I topi sono animali che nei secoli hanno saputo adattarsi agli ambienti antropizzati in modo egregio. Spesso li si trova in grande numero soprattutto nei grandi centri abitati, o anche nelle zone industriali. Quando la loro presenza diviene ben visibile, all’interno ad esempio di strutture ricettive o laboratori in cui si utilizzano materie prime alimentari, è bene attivarsi con una derattizzazione di tipo professionale. Le motivazioni per questo tipo di scelta sono varie, a partire dal fatto che spesso il rinvenimento di un singolo topo può celare un’ampia popolazione, all’interno del medesimo immobile o nelle zone circostanti.

Come vivono i topi

I topi sono animali gregari, che amano vivere nelle vicinanze delle fonti di cibo disponibili sul territorio. Solitamente sono più presenti vicino a zone in cui sono presenti rifiuti o derrate alimentari no ben sorvegliate. Ci sono specie di topi più diffuse in campagna: sono di piccole dimensioni e difficili da vedere; nelle città invece sono presenti topi di dimensioni maggiori, che vivono all’interno delle reti di tubature delle fognature. Nelle abitazioni e nei locali commerciali solitamente sono topi di dimensioni ridotte quelli più diffusi, ma non sempre è così: dove è disponibile del cibo facilmente raggiungibile i topi arrivano rapidamente. Vivono in grandi gruppi e, come tutti ben sanno, ogni femmina è in grado di produrre numerosi cuccioli nel corso dell’anno, cosa che può aumentare rapidamente la popolazione.

Come funziona la derattizzazione professionale Quanto il singolo privato cittadino decide di debellare i topi o i ratti dall’immobile in cui vive utilizza i prodotti disponibili in commercio. Si tratta in genere di trappole meccaniche, o di esche avvelenate. Questi prodotti, per uso comune, in genere consentono di uccidere un minimo numero di individui, cosa che può portare a pensare di aver sconfitto l’animale infestante. In genere dopo poche settimane l’infestazione si ripresenta, proprio per il fatto che i topi hanno scelto un luogo in cui trovano facilmente del cibo. Il professionista come primo passo si occupa non solo di posizionare delle trappole o delle esche (per altro di tipo professionale), ma anche di individuare l’entità dell’infestazione. Un prolungato sopralluogo gli consente infatti di verificare la presenza di tane all’interno dell’abitazione, o anche nelle vicinanze. Non è infrequente trovare nidi di topi vicino a canali di scolo o tubature, da dove rapidamente gli animali possono raggiungere le abitazioni circostanti.

La derattizzazione nel tempo

Si deve anche considerare poi che gli interventi di derattizzazione devono prolungarsi nel tempo, con regolari valutazioni dell’eventuale ritorno degli animali. Questo soprattutto all’interno di stabilimenti o di laboratori dove sono presenti materie prime che possono risultare interessanti per il ratto. Dopo aver debellato gli animali è importante mantenere attivo un sistema di monitoraggio, che permette di prevenire qualsiasi ulteriore infestazione. Questo soprattutto nelle situazioni in cui è impossibile rimuovere completamente i prodotti che possono interessare al ratto. Si pensi ad esempio ad uno stabilimento in cui si preparano prodotti da forno o ad un negozio in cui tali prodotti sono commercializzati. - (PRIMAPRESS)