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Messina: figli di boss del clan Barcellona Pozzo di Gotto arrestati per una rete di estorsioni e lo spaccio di stupefacenti sui social

  • di RED-ROM
  • in Sicilia
Messina: figli di boss del clan Barcellona Pozzo di Gotto arrestati per una rete di estorsioni e lo spaccio di stupefacenti sui social
(PRIMAPRESS) - MESSINA - Un “Grande Fratello” del racket messinese teneva d’occhio commercianti, imprenditori, agenzie di pompe funebri, ma anche chi vinceva alle slot machine. Un pizzo che non faceva sconti e che non teneva conto della crisi. Così si muoveva il clan di Barcellona Pozzo di Gotto secondo quanto accertato dall'indagine della Dda di Messina che ha portato all'arresto di 59 persone. Una rete di estorsioni che emersa anche per il racconto di diversi pentiti come Carmelo D'Amico, Aurelio Micale e Nunziato Siracusa che hanno svelato dettagli e particolari dell’attività criminosa.
Una corposa vincita alle slot aveva fatto scattare il pizzo di 5mila euro ottenuti con minacce. E a gestire questa attività erano figli dei boss dei clan di Barcellona Pozzo di Gotto. Gli stessi che avevano messo in piedi uno smercio online di stupefacenti attraverso i social. In manette sono finiti anche Vincenzo Gullotti, figlio di Vincenzo, l'anziano capomafia barcellonese che sta scontando 30 anni di carcere per l'omicidio del giornalista Beppe Alfano e Nunzio Di Salvo, figlio del boss Salvatore Di Salvo. - (PRIMAPRESS)