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E’ una lezione sull’art.9 della Costituzione ad aprire il ciclo di lezioni della Scuola del Patrimonio della Fondazione del MIBACT

  • di RED-ROM
  • in Cronaca
Il costituzionalista Ainis al MiBact
Il costituzionalista Ainis al MiBact
(PRIMAPRESS) - ROMA - Si aperta oggi, con la lezione dedicata all’articolo 9 della Costituzione, tenuta dal costituzionalista Michele Ainis presso la Sala delle Crociere del  Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali (MIBACT), il ciclo di lezioni “Classi aperte”, programmato all’interno del corso di alta formazione Scuola del Patrimonio della Fondazione dello stesso ministero per formare quadri manageriali per la gestione del patrimonio monumentale e artistico. “Se con la lezione di Ainis abbiamo voluto sottolineare il ruolo della cultura che la nostra Costituzione ci ha assegnato come valore della democrazia - ha detto Carla Di Francesco, direttore della Fondazione  - nel corso dei prossimi mesi, le Classi aperte vedranno la presenza, tra gli altri, di Silvia Costa, Salvatore Settis, Fabrizio Barca, Francesco Bandarin”.
La Scuola del Patrimonio è stata la prima delle attività assegnate per statuto alla Fondazione. Si tratta di un corso biennale per 18 allievi selezionati su 400 candidature che prevede un primo anno di lezioni, esercitazioni, seminari, fortemente caratterizzati da trasversalità, sugli ambiti Gestione della Tutela del Patrimonio Culturale, Gestione di Musei e Poli museali, Data Management-Archivi, Data Management-Biblioteche, Sviluppo territoriale e Arte contemporanea. Un secondo anno di internship (presso Amministrazioni  pubbliche  o presso altri soggetti pubblici o privati), offre all’allievo la possibilità di condurre un progetto di ricerca  entro un concreto contesto lavorativo e a contatto con operatori esperti. La Fondazione naturalmente sta lavorando anche per dare attuazione agli ulteriori compiti assegnati, che fanno capo a tre macro-obiettivi tra loro connessi: alta formazione, ricerca, diffusione di esperienze. Nasce infatti per realizzare due importanti iniziative di alta formazione (Corso Scuola del Patrimonio e International School), ma ha la possibilità statutaria di operare anche nella formazione continua (come ad esempio alla formazione del personale del Mibac), nella ricerca e nella divulgazione e supporto (convegni, seminari, supporto alle amministrazioni, ecc.). La Scuola lavora, partendo dagli ambiti disciplinari tradizionali, come integratore di conoscenze diverse, per formare profili direttivi per i beni e le attività culturali. Non offre una formazione specialistica come le altre scuole del Mibac, ma ambisce a diventare il punto di riferimento della classe dirigente (pubblica e privata) del sistema dei beni culturali (occupandosi di management, di gestione del patrimonio) Questo posizionamento è importante alla luce del manifestarsi, in un momento di così forti e rapidi mutamenti, di esigenze del tutto nuove nei contesti della gestione del patrimonio culturale, che comportano il bisogno di nuovi saperi e approcci trasversali, la sperimentazione di soluzioni, l'aggiornamento e l'integrazione delle competenze esistenti Costituita nel 2016, è in fase di start up: si è dotata solo da due mesi di una prima tranche di personale e dal 1° ottobre del 2018 ha iniziato la vera attività, con l’avvio, appunto, del Corso Scuola del Patrimonio. - (PRIMAPRESS)