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Per "L'Orco delle Ardenne", il serial killer Michel Fourniret, arriva l'incriminazione anche per la scomparsa della piccola Estelle Mouzin avvenuta nel 2003

Per "L'Orco delle Ardenne", il serial killer Michel Fourniret, arriva l'incriminazione anche per la scomparsa della piccola Estelle Mouzin avvenuta nel 2003
(PRIMAPRESS) - PARIGI - Una nuova accusa cade sulla testa di Michel Fourniret, il serial killer francese che nel giugno e luglio 2004 aveva confessato di aver rapito, stuprato e ucciso nove ragazze. Ora per Fourniret, detenuto in carcere, arriva l’incriminazione anche per la scomparsa di Estelle Mouzin, una bambina di nove anni non più ritrovata nella sua città di Guermantes mentre stata tornando da scuola il 9 gennaio 2003.
Ora la stampa francese si chiede se "L'orco delle Ardenne" è responsabile anche dell'undicesima vittima. Michel Fourniret è stato incriminato mercoledì per "rapimento e rapimento seguito da morte" nell'inchiesta sulla scomparsa di Estelle Mouzin. Gli indizi di prova, secondo fonti del tribunale, sarebbero arrivati dal suo ex compagno che è stato ascoltato in un’audizione chiave questo mercoledì dove, peraltro, è stato nuovamente interrogato il killer proprio sui dettagli rivelati dal testimone.
Gli avvocati non hanno rivelato se l’uomo ha riconosciuto il suo coinvolgimento nella scomparsa della ragazza. 
Il serial killer, che ha confessato 10 omicidi ed è già stato condannato due volte in vita per gli omicidi di otto giovani donne, preceduto da stupro o tentato stupro, tra il 1987 e il 2001, è stato ascoltato quasi tre ore mercoledì. pomeriggio alla corte di Parigi. Questa audizione aveva lo scopo di chiarire l'alibi ma anche scandagliare tutta quella giornata per capire se ci fossero buchi nel suo racconto.
Finora Michel Fourniret ha sempre negato il suo coinvolgimento nella scomparsa di Estelle Mouzin, spiegando che quel giorno era a casa sua a Sart- Custinne, in Belgio.
Come alibi, l'orco delle Ardenne invoca una telefonata a suo figlio la notte dei fatti per il suo compleanno. Suo figlio non si era ritirato ma la telefonata era provata dai registri telefonici.
Tuttavia, questa versione è indebolita dalle dichiarazioni dell'ex moglie Monique Olivier, che giovedì scorso aveva dichiarato al giudice che lei stessa aveva fatto questa telefonata, su richiesta di suo marito. - (PRIMAPRESS)