Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin” e di Google Analytics. Clicca sul bottone "Accetto" o continua la navigazione per accettare. Maggiori informazioni
Skin ADV

Lettera aperta di Emmanuel Macron ai francesi per una chiamata ad un dibattito nazionale sui temi di lavoro e immigrazione

Lettera aperta di Emmanuel Macron ai francesi per una chiamata ad un dibattito nazionale sui temi di lavoro e immigrazione
(PRIMAPRESS) - PARIGI - Dopo il nono atto della protesta dei Gilet Gialli che ha messo in ginocchio Parigi, incurante persino della tragedia provocata dallo scoppio alla boulangerie nei pressi del l’Opera, il presidente Emmanuel Macron tenta di riguadagnare il terreno perduto nei consensi e nella mediazione con il movimento di protesta.  Questo lunedì, 14 gennaio, dunque, Macron apre la settimana scrivendo una lettera aperta ai francesi in cui invita a partecipare ad un grande dibattito di confronto nazionale che si apre domani. L’idea come annota il giornale Le Parisien è stata ventilata da  Laurent Berger, segretario generale del sindacato CFDT, per cercare di risolvere la crisi dei Gilets jaunes.
L’inquietudine di Berger che ha spinto Macron a fare la scelta di un dibattito pubblico, viene dalla consapevolezza di un rischio di totalitarismo che si sta infiltrando nel movimento con una deriva populista di grosse dimensioni.
"Non è né un'elezione né un referendum" scrive Macron nella lettera inviata ai francesi in cui pone 32 domande che dovrebbero fissare le linee del dibattito tra governo e cittadini. "Tutti vorrebbero un Paese più prospero e una società più giusta, condivido questa impazienza", scrive Macron che però ribadisce il suo netto rifiuto delle violenze. "Non accetto, e non posso accettare, pressioni e insulti contro chi è eletto dal popolo, i giornalisti, le istituzioni e i funzionari. Se tutti usano la violenza la società si disfa".
Nella lista di domande ai cittadini ci sono temi scontati, come il finanziamento della transizione energetica, che ha dato l'avvio alla contestazione dei Gilet Gialli. Ci sono, però, anche domande scomode come ad esempio un parere sull'immigrazione. Nel ribadire il dovere di accoglienza per i rifugiati politici poi domanda: "Auspicate che si possano stabilire degli obiettivi annuali fissati dal Parlamento? Cosa proponete per rispondere a questa sfida che durerà". - (PRIMAPRESS)