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La capitale francese si prepara al primo turno dell'elezione del nuovo sindaco. In coda ai seggi con la mascherina

La capitale francese si prepara al primo turno dell'elezione del nuovo sindaco. In coda ai seggi con la mascherina
(PRIMAPRESS) - PARIGI - La prossima settimana a Parigi si voterà per il primo turno delle elezioni che dovranno rinnovare gli organismi della municipalità della Capitale. Sarà caratterizzata dall’emergenza del coronavirus e che richiederà una serie di accortenze per evitare gli assembramenti degli elettori. Già da questa settimana governo, funzionari e candidati stanno cercando di rassicurare gli elettori formulando diverse raccomandazioni. Maschera, blocco, gestione delle code ed attenzione alla cosiddetta distanza di dropless (la distanza necessaria perché goccioline di saliva anche solo parlando non colpiscano chi è vicino).
Per il voto del 15 marzo, dunque, gli elettori e le elettrici voteranno per una lista, per nominare i vari consiglieri che a loro volta eleggeranno il sindaco (la persona con più voti nella lista che avrà ottenuto la maggioranza).
A Parigi, così come a Lione e a Marsiglia, il sistema elettorale è differente a causa della cosiddetta legge di decentralizzazione del 1982, conosciuta come PLM, “Paris Lyon Marseille”. In queste tre città, suddivise in distretti elettorali che possono comprendere uno o più arrondissement, le elezioni si svolgono in due fasi. Ciascuno dei distretti elettorali funziona come un comune tradizionale: gli elettori votano una lista eleggendo così i consiglieri comunali; poi, il nuovo consiglio comunale vota, tra gli eletti, per scegliere il sindaco di quel distretto. Una parte dei nuovi consiglieri di ciascun distretto, in un numero proporzionale alla popolazione, entra poi a far parte di un organo superiore. E sono questi “grandi elettori” (163 in totale a Parigi) a scegliere tra loro il sindaco di tutta la città, in una votazione a maggioranza in due turni. Si può quindi diventare sindaco di Parigi senza essere arrivati primi nel proprio distretto proprio come accadde al sindaco uscente Anne Hidalgo nel 2014.
Parigi è divisa in 20 arrondissement e in 17 distretti elettorali: ogni arrondissement ha il proprio municipio, a parte il 1°, il 2°, il 3° e il 4° che, per la prima volta in occasione di queste elezioni, saranno raggruppati nel distretto Paris Centre.
Anne Hidalgo è in corsa per un secondo mandato ed insieme a lei ci sono: Rachida Dati, ex ministra della Giustizia nel governo di Nicolas Sarkozy e candidata con Les Républicains; Agnès Buzyn, ex ministra della Sanità, che si presenta per il partito di Emmanuel Macron, La République en marche. Questul’ultima non era stata la candidata di prima scelta del premier francese che aveva puntato su Benjamin Griveaux, ex portavoce del governo, che però si era ritirato dopo la diffusione di alcune sue foto private a contenuto sessuale. - (PRIMAPRESS)