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Il design italiano a Maison & Objet 2020 tra innovazione delle forme e artigianalità

Il design italiano a Maison & Objet 2020 tra innovazione delle forme e artigianalità
(PRIMAPRESS) - PARIGI - Al Parco delle Esposizioni di Parigi, al nord di Villepinte, torna dal 17 al 21 gennaio prossimo, Maison & Objet, la grande rassegna dedicata al design. Tra le presenze italiane spiccano alcuni brand d’eccellenza come le iconiche carte decorative Tassotti, tutte Made in Italy. Il salone parigino è un’occasione per scoprire la gamma dei nuovi motivi che si declinano negli usi più diversi per interventi decorativi tra il classico e l’eccentrico. 
Dall’azienda Cotto d’Este di Sassuolo arrivano le proposte del progetto Cement, una collezione che offre la pastosità del cemento ma in una varietà di formati e colorazioni dalle tonalità brillanti e traslucide che consentono interessanti combinazioni architettoniche.Tra gli object del salone ha un posto di primo piano la creatività raffinata di Mos design, una produzione interamente realizzata a mano nello studio di Roma dei fondatori Sara Chiarugi e Michele Morandi che creano e realizzano soluzioni funzionali per interni come tavoli, tavolini sedute, librerie ed elementi decorativi. 
L’attività dello studio capitolino utilizza antiche  tecniche manuali per produrre superfici tridimensionali. La ricerca ha dato frutto ad una ricetta di stucco personalizzato con caratteristiche di alta resistenza e di plasmabilità.  
La qualità nei materiali si ritrova all’interno dell’intera filiera produttiva, dalle basi metalliche, alla ferramenta, ai pellami in svariate gamme di colori che sono in grado di creare nuove  rivoluzionarie superfici.   Il tratto di Mos è assolutamente riconoscibile come una cifra stilistica che si nota nel lavoro delle rifiniture a stucco e della patinatura dei metalli che conferiscono una personalità unica ai componenti di design.
L’esperienza di Michele Morandi, formatasi con i grandi brand dell’arredamento e le collaborazioni di Sara Chiarugi con stilisti come Tom Ford, Romeo Gigli e Saverio Palatella, si trasformano in visioni contemporanee ma senza il limite del tempo. - (PRIMAPRESS)