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Caso Benalla: il Senato a sorpresa decide di inviare gli atti della Commissione d'inchiesta alla magistratura

Caso Benalla: il Senato a sorpresa decide di inviare gli atti della Commissione d'inchiesta alla magistratura
(PRIMAPRESS) - PARIGI - Quello che sta accadendo in queste ore a Parigi sul caso dell’ex guardia del corpo del presidente Macron, Alexandre Benalla,  sta provocando uno scontro istituzionale che non ha precedenti nella storia recente francese. Il Senato ha infatti deciso di trasferire alla magistratura gli atti della commissione d'inchiesta che ha lavorato per mesi sullo scandalo dell'ex responsabile della sicurezza dell'Eliseo, Alexandre Benalla. Il dossier riguarda non solo Benalla ma anche alti funzionari del palazzo presidenziale, stretti collaboratori di Emmanuel Macron. Ed è stato preso come una dichiarazione di guerra dal partito di maggioranza. Il premier Edouard Philippe, che doveva essere presente nella seconda Camera della République per un dibattito con i senatori, ha disertato polemicamente l'appuntamento. Il portavoce del governo, Benjamin Griveaux, parla di "complotto politico".
Il presidente del Senato, Gérard Larcher si affretta spiegare: “Non sono in guerra con nessuno” per stemperare i toni e le polemiche sui media ma di fatto il rappresentante del partito di destra Les Républicains ha innescato una miccia che mina l’impalcatura costituzionale anche se sottolinea che ha “solo applicato la legge". 
Benalla e un altro addetto alla sicurezza, Vincent Crase, sono accusati di falsa testimonianza davanti alla commissione d'inchiesta parlamentare, reato punibile con cinque anni di carcere e 75mila euro di multa. Anche Patrick Strzoda, capo di gabinetto di Macron, potrebbe essere indagato con la stessa accusa. L'ufficio del Senato ha deciso di trasmettere le dichiarazioni sotto giuramento di altri fedelissimi di Macron, il segretario generale dell'Eliseo Alexis Kohler, e il generale Lionel Lavergne, capo del gruppo di protezione la Presidenza, sospettati anche loro di "incongruenze" e "contraddizioni" secondo le conclusioni del rapporto parlamentare.
Sarà ora la procura a dover decidere se aprire un fascicolo e indagare i protagonisti dello scandalo politico che ormai va avanti da luglio. La decisione del Senato apre un conflitto inedito tra istituzioni in un contesto di forte sfiducia dell'opinione pubblica nei confronti della politica, con il movimento dei gilet gialli che si è radicalizzato. Intanto, Alexandre Benalla è stato indagato per nuove accuse riguardanti altri atti di violenza a margine del corteo del Primo Maggio e per un selfie in cui mostra una pistola, in un momento in cui gli era stato sottratto il porto d'armi. - (PRIMAPRESS)