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Antisemitismo e terrorismo, i malesseri di Parigi fuori controllo che preoccupano i transalpini

Antisemitismo e terrorismo, i malesseri di Parigi fuori controllo che preoccupano i transalpini
(PRIMAPRESS) - PARIGI - Le fiaccolate di protesta del mondo ebraico a Parigi per l’uccisione di Mireille Knoll, l’85enne superstite della Shoah nel ’42, uccisa e bruciata dal suo giovane vicino Yassine insieme ad un sua compagno senza fissa dimora e già fermato precedentemente per furto, non solo solleva un malessere diffuso in Francia da parte delle comunità ebraiche che sembrano entrate nel mirino di gruppi fondamentalisti musulmani ma sta facendo interrogare tutta la comunità transalpina sulla leggerezza con cui le forze di polizia intervengono su quelli che apparentemente sembrano piccoli reati ma che di fatto nascondono l’avanzare di ideologie oscure e antidemocratiche che tornano a pervadere gli ambienti sociali più fragili ed esposti. Lo stesso caso del gendarme Artaud Beltrame, consegnatosi ai terroristi al posto di un ostaggio per poi essere ucciso, ha rivelato con l’arresto di chi gli ha tolto la vita, un radicamento di terrorismo che non appartiene ai grandi movimenti ma a piccoli criminali con precedenti che tuttavia, restano ancora in paesi europei, come nel caso di Parigi, ad alimentare fila di fanatici dell’Isis. Questi anni stanno evidenziando una crescente paura in luoghi che per anni hanno vissuto accogliendo ma ora c’è qualcosa che non torna. I francesi nella protesta delle comunità ebraiche in memoria di Mireille, hanno fischiato la Marine Le Pen che voleva unirsi al corteo. Un segnale che deve spingere la Francia di Macron a ridisegnare le politiche di controllo in modo più efficace lì dove si alimentano sacche di criminalità già accertata di musulmani che di fatto non si sono mai integrati. - (PRIMAPRESS)