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Al Centre Pompidou 300 opere raccontano il manifesto cubista da Picasso a Leger

Al Centre Pompidou 300 opere raccontano il manifesto cubista da Picasso a Leger
(PRIMAPRESS) - PARIGI - Allontanarsi più possibile dalla ricostruzione del vero fu il manifesto del Cubismo, la corrente nata in Francia agli inizi del XX secolo con due apripista come Pablo Picasso e Georges Braque. Il Centre Pompidou dedica una panoramica completa sul movimento con 300 opere esposte fino al 25 febbraio 2019. Nel percorso allestito presso la struttura dell’omonima piazza Georges Pompidou, si legge, nella sequenza delle opere, il debito della lezione di Cézanne e dell’influenza primitivista dell’Africa nera ma senza una citazione alla fase italiana, si passa dai lavori di Fernand Leger e Juan Gris, che hanno riservato i loro lavori sperimentali per spazi di piccole dimensioni come la galleria gestita da un giovane sconosciuto mercante, Daniel-Henry Kahnweiler, ad artisti come Albert Gleizes, Jean Metzinger, Francis Picabia, Marcel Duchamp, Robert e Sonia Delaunay, che hanno portato il movimento all’attenzione della critica e del pubblico attraverso i loro contributi ai Salon parigini.
La mostra non solo cita l’approccio geometrico alle forme sfidando la rappresentazione classica, ma le sue esplorazioni radicali e la spinta creativa dei suoi membri hanno segnato la strada verso l’arte moderna.
L’esposizione  si presenta in 14 sezioni secondo un ordine cronologico e dove si sottolinea il viaggio formale del movimento dall’iniziale periodo cezanniano per poi tornare alla rappresentazione e al colore.  - (PRIMAPRESS)