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Felipe IV parla alla Spagna ma i ritardi del contrasto alla pandemia hanno già messo in ginocchio il paese. Mancano i tamponi per i test

  • di Paolo Silvestrelli
  • in Qui Madrid
Felipe IV parla alla Spagna ma i ritardi del contrasto alla pandemia hanno già messo in ginocchio il paese. Mancano i tamponi per i test
(PRIMAPRESS) - MADRID - In una Spagna con oltre 14.500 mila contagiati dal coronavirus e con un pesante bilancio di 630 morti in meno di due settimane, è arrivato ieri in serata il discorso alla nazione di Re Felipe IV. Un discorso sulla necessità di una Spagna unita difronte alla pandemia. “Dobbiamo dare l’esempio di in responsabilità, civiltà, umanità, dedizione, impegno e solidarietà. Dobbiamo lasciarci alla spalle - ha detto il monarca iberico - le differenze e unirci introno allo stesso obiettivo per superare questa situazione. E farlo insieme  con fiducia e decisione”. Parole di unità ma che i cittadini spagnoli hanno visto vuote e senza indicazioni per le misure da adottare già troppo in ritardo rispetto al diffondersi del virus. Dai balconi delle calle il discorso di Felipe veniva interrotto dalla protesta dei cittadini con il suono di coperchi e pentole utilizzati come tamburi. Il Ministero della Salute è in forte ritardo con la fornitura di presidi protettivi alle strutture sanitarie e in alcune case di cura per anziani i parenti sono fuori dai cancelli perché non sanno delle sorti dei loro cari.
Molti giovani universitari che erano a Madrid e Barcellona per l’Erasmus non avevano ancora ricevuto informazioni sulle misure da adottare e intanto la diffusione del virus sembra aver colto impreparato tutto il paese nonostante quanto fosse accaduto già in altri paesi. In un Congresso quasi vuoto anche l’opposizione ha appoggiato le misure per la lotta alla pandemia compreso il PP di Pablo Casado che ha offerto il suo sostegno all’Esecutivo. Sànchez ha avvertito che il più difficile deve ancora venire: “una volta finita la crisi - ha detto il premier - saranno presentati i budget per la ricostruzione economica e sociale”.
Intanto le unità sanitarie hanno individuato tre nuovi focolai a Tomelloso (Ciudad Real), Vitoria e Capellades (Barcellona). I test verranno iniziati solo la settimana prossima perché non c’ancora la disponibilità dei tamponi. - (PRIMAPRESS)