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Saga Brexit, si al rinvio uscita no alle elezioni anticipate ed ora la Gran Bretagna deve anche nominare il commissario Ue

Saga Brexit, si al rinvio uscita no alle elezioni anticipate ed ora la Gran Bretagna deve anche nominare il commissario Ue
(PRIMAPRESS) - LONDRA - Ancora un capitolo della tormentata vicenda Brexit. La Camera dei Comuni ha respinto la mozione presentata dal governo britannico per ottenere le elezioni politiche anticipate il 12 dicembre e nel frattempo il presidente del Consiglio europeo,Donald Franciszek Tusk, ha raccolto il si, da parte dei 27 paesi membri della Ue, al rinvio al 31 gennaio 2020 della Brexit invece del 31 ottobre che sarebbe stato improbabile da praticare in pochi giorni.
Tusk aveva precisato che è stata accolta la cosiddetta "flextension", a indicare che Londra potrebbe anche lasciare l'Ue prima di tale data in caso di approvazione dell'accordo negoziato da Londra con Bruxelles da parte del parlamento britannico. Ue chiede a Londra la nomina di un commissario C'era stata anche la richiesta di nominare il 'suo' commissario europeo tra quelle rivolte al governo britannico dall'Ue nel quadro del via libera a una nuova proroga della Brexit. La richiesta a Londra di designare il suo commissario risponde all'esigenza dettata dal  fatto che di fatto è ancora parte dell’Ue. Questo significa che si allungherà ulteriormente il percorso che porterà all'insediamento del nuovo esecutivo europeo fermando di fatto la programmazione ma anche perché mancano le nomine dei commissari di altri paesi membri come la Romania che deve risolvere la sua crisi di governo. - (PRIMAPRESS)