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Ritorno a Londra per il magnate russo Roman Abramovich con l'escamotage della "Legge del Ritorno" israeliana

Ritorno a Londra per il magnate russo Roman Abramovich con l'escamotage della "Legge del Ritorno" israeliana
(PRIMAPRESS) - LONDRA – Proprietario della squadra inglese del Chelsea e di molti altri interessi in terra britannica non erano bastati al magnate russo Roman Abramovich per ottenere il rinnovo di soggiorno a Londra scaduto da tempo.Il motivo è legato alla stretta che il governo May aveva annunciato nei confronti degli “oligarchi” russi ritenuti vicini a Vladimir Putin, alla luce dell’oscuro espisodio del tentato avvelenamento nervino dell’ex spia Serghiei Skripal e di sua figlia Yulia, un caso che stava nuovamente alimentando un ritorno alla guerra fredda.
Abramovich, aveva comprato il Chelsea nel 2003, e nel Regno Unito è entrato per l’ultima volta lo scorso aprile e non ha potuto essere presente alla finale di Fa Cup vinta dalla sua squadra contro il Manchester.
La sua situazione potrebbe cambiare dopo che Abramovich, due giorni fa a Tel Aviv ha ricevuto un documento d’identità israeliano consentito dalla cosiddetta legge del ritorno, che consente agli ebrei, così come alle persone con un genitore ebreo, nonno o coniuge, il diritto alla cittadinanza.
Il miliardario russo 51enne, che a Kensington possiede una villa da 125 milioni di sterline è nato da genitori ebrei lituani, Irina e Arkady, per cui ha pieno diritto alla cittadinanza israeliana.
La Russia finora ha mantenuto forti relazioni diplomatiche con Israele e consente la doppia cittadinanza, il che significa che Abramovich potrà avere passaporto russo e israeliano ma bisognerà vedere per quanto ancora visto il perdurare della schermaglia in atto con gli Usa che a loro volta vantano un ottimo rapporto con Israele anche dopo lo spostamento dell’Ambasciata Usa a Gerusalemme. 
Per brevi soggiorni, i cittadini israeliani possono entrare nel Regno Unito senza visto ma per lavorare hanno bisogno di un permesso.
Il Nativ Liaison Bureau, che gestisce l’immigrazione dai paesi di lingua russa, ha confermato che il magnate aveva fatto domanda per la cittadinanza, “i documenti sono stati controllati in base alla legge del ritorno ed è stato dichiarato idoneo”, ha riferito un portavoce a Channel 10.
Dopo aver ottenuto la cittadinanza, Abramovich, che ha un patrimonio stimato in 11,4 miliardi di dollari, è immediatamente diventato l’uomo più ricco d’Israele.
Se dovesse prendere la residenza in Israele, potrebbe beneficiare della legge fiscale del 2008, che consente ai neo cittadini israeliani un’esenzione fiscale di 10 anni su tutti i redditi percepiti all’estero. - (PRIMAPRESS)