Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin” e di Google Analytics. Clicca sul bottone "Accetto" o continua la navigazione per accettare. Maggiori informazioni
Skin ADV

Quella lite con la compagna Carrie che potrebbe pregiudicare la corsa di Boris Johnson a Downing Street

Quella lite con la compagna Carrie che potrebbe pregiudicare la corsa di Boris Johnson a Downing Street
(PRIMAPRESS) - LONDRA - Il vantaggio accumulato nella sfida con Jeremy Hunt per diventare il prossimo primo ministro della Gran Bretagna, per Boris Johnson potrebbe dissolversi per un banale incidente di “convivenza” con la sua compagna Carrie Symonds ma anche con i vicini. Tutto è partito da una furibonda lite di venerdì scorso nella sua casa di Londra che ha oltrepassato le mura domestiche fino a costringere i vicini a chiamare la polizia.
I solerti vicini hanno persino registrato le voci alterate dei due inquilini: Symonds si lamentava di vino rosso versato sul divano urlando a Boris: "Non ti preoccupi di nulla semplicemente perché sei viziato. Non hai cura di soldi ne di niente".
La polizia che dopo pochi minuti si è presentata con due auto e un furgone ha ricevuto delle rassicurazioni dalla coppia e si sono allontanati.
Ora se questo episodio potrà pregiudicare la sua corsa alla premiership inglese è tutto da vedere. L'ex sindaco di Londra ha superato il ballottaggio dei deputati conservatori giovedì nella competizione per il partito ed è ora il favorito contro Jeremy Hunt a diventare il prossimo primo ministro. Johnson ha lasciato sua moglie, Marina Wheeler, l'anno scorso e ha iniziato una relazione con Symonds, a cui è stato attribuito il merito di aver "rivitalizzato" l'eccentrico politico conservatore. Soltanto tre giorni fa, l'ex ministro degli esteri è arrivato davanti a tutti per la seconda volta di fila nella speciale competizione deputata a selezionare il vertice politico dei Tories. L'ex ministro, al secondo turno, ha convinto 126 colleghi di partito. A conquistare gli altri due piazzamenti del podio sono stati Jeremy Hunt e Michael Gove, ma la distanza tra chi ha tagliato il traguardo per primo e gli altri due rimane davvero considerevole. Il 22 luglio sapremo se sarà proprio Boris Johnson il prossimo leader conservatore e primo ministro dopo le dimissioni di Theresa May. - (PRIMAPRESS)