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La Greater London Authority esclude dagli appalti pubblici Rydon Group, l'impresa sotto inchiesta per l'incendio alla Greenfel Tower. Nonostante il disastro i suoi utili erano raddoppiati

La Greater London Authority esclude dagli appalti pubblici Rydon Group, l'impresa sotto inchiesta per l'incendio alla Greenfel Tower. Nonostante il disastro i suoi utili erano raddoppiati
(PRIMAPRESS) - LONDRA - L’indignazione dei familiari delle vittime dell’incendio alla Grenfell Tower, in cui perirono anche una coppia di ragazzi italiani, ha spinto il municipio di Londra a fare marcia indietro sulla lista delle aziende autorizzate ai lavori di manutenzione di edilizia residenziale di proprietà dell’amministrazione pubblica. Rydon Maintenance Ltd., società della Rydon Group, era stata la ditta che aveva effettuato gli interventi di ristrutturazione alla Greenfell Tower, pochi mesi prima del tragico incendio del 14 giugno 2017 che aveva causato 72 vittime rimaste prigioniere delle fiamme per assenza di adeguati sistemi antincendio.  
Il segretario per le abitazioni, Robert Jenrick, con un certo ritardo rispetto a nuovi bandi di appalto per la manutenzione di stabili ha avvertito la Rydon che non potrà più fare offerte per progetti fino a quando non verrà chiusa l’inchiesta che sta esaminando quali responsabilità furono all’origine dell’incendio alla Greenfell Tower. Nella prima parte dell’inchiesta era già emersa anche la responsabilità del Fire Department di Londra che avevano ordinato agli inquilini presenti nello stabile di rimanere nelle loro abitazioni ma che poi si sono rivelate delle trappole mortali. 
Tuttavia, nonostante l’indagine ancora aperta, la Greater London Autority, con la sua unit urbanistica della Contea del Sussex, aveva redatto l’elenco delle 12 compagnie edili autorizzate per i lavori ad  enti pubblici nel sud dell’Inghilterra. E in quell’elenco compariva ancora Rydon Group. L’incauta mossa del dipartimento urbanistico aveva fatto sollevare nuovamente l’indignazione dei familiari delle vittime dopo l’assurda affermazione del ministro Jacob Rees-Mogg che aveva parlato nei giorni scorsi dello scarso buon senso delle vittime che sarebbero dovute scappare nonostante la raccomandazione dei pompieri. 
Ed ora la tardiva mossa dell’amministrazione pubblica, nei confronti dei presunti responsabili di quanto accaduto alla Greenfell Tower, aveva scatenato di nuovo la rabbia dei familiari delle vittime.
“Capisco - ha detto Jenrick in un post su Twitter - perché i sopravvissuti e i familiari dei defunti non vogliono vedere lavori pubblici aggiudicati al principale appaltatore per la ristrutturazione della Torre Grenfell fino a quando non avremo i risultati completi dell'indagine. Il contraente non dovrebbe fare offerte per ulteriori lavori fino a quando non conosciamo la verità ".
Rydon Maintenance Ltd, era il principale appaltatore del progetto da 10 milioni di sterline completato nel 2016, parte del quale riguardava il rivestimento della torre in pannelli che avrebbero dovuto essere di materiale ignifugo mentre l’inchiesta avrebbe già confermato che quei pannelli sono stati la causa principale della propagazione dell'incendio. L'inchiesta ha anche riscontrato che i lavori avevano violato alcune norme edilizie.
Rydon ha registrato un utile post imposte di 16,6 milioni di sterline nel 2018, più del doppio dell'anno precedente, quando si è verificato il disastro di Grenfell.
Il sindaco di Londra aveva precedentemente vietato a Rydon di partecipare a un accordo quadro analogo per i costruttori di case nella capitale. - (PRIMAPRESS)