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La controversa Brexit che sfocia nelle proteste violente dei Yellow Vest a Londra

La controversa Brexit che sfocia nelle proteste violente dei Yellow Vest a Londra
(PRIMAPRESS) - LONDRA - La protesta dei “Yellow Vest”, gli emuli dei Gilet Gialli a Parigi, ma fondato sul dissenso alle politiche di uscita soft della premier Theresa May dall’Unione Europea, nel giorno dopo gli scontri con la polizia, ha già messo le manette a 13 manifestanti che avevano lanciato bombe fumogene fuori dal Parlamento e paralizzando l’intero centro della capitale da Regent Street a Piccadilly Circus.
Erano state solo un centinaio, le persone arrivate a Westminster per la protesta procedendo da Whitehall verso Trafalgar Square, per poi esplodere in tafferugli.
Tra i fermati anche una tredicenne accusata di aver aggredito il corpo di polizia inglese.Era da giorni che la polizia di Scotland Yard aveva lanciato l’allarme di un pericolo di movimenti che si sarebbero introdotti a gamba tesa nella decisione della maggioranza di governo di dar vita ad una Brexit progressiva e non traumatica per gli effetti collaterali che avrebbe comportato ad iniziare dai rapporti con la vicina Irlanda. Ed è proprio su questo fronte che la May sta sostenendo la sua tesi di non bocciare l’accordo raggiunto con Bruxelles sottolineando il pericolo della perdita di posti di lavoro per una uscita traumatica. Ma anche i suoi oppositori sventolano lo spauracchio dei posti di lavoro che si perderebbero ma se non si esce in fretta dall’Unione Europea dove la libera circolazione, a dir loro, starebbe sottraendo posti di lavoro agli inglesi. Ma senza commentare, però, la notizia dei giorni scorsi che gli ospedali della Gran Bretagna soffrirebbero di penuria di infermieri mettendo in pericolo i servizi sanitari essenziali. - (PRIMAPRESS)