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Il primo ministro francese Philippe conferma il lockdown dell'11 maggio e annuncia 700 mila test alla settimana: "E' una protezione"

Il primo ministro francese Philippe conferma il lockdown dell'11 maggio e annuncia 700 mila test alla settimana: "E' una protezione"
(PRIMAPRESS) - PARIGI - La conferenza stampa di questo pomeriggio tenuta dal primo ministro francese Édouard Philippe svela della direzione intrapresa dalla paese transalpino per uscire dall’epidemia da Covid-19. Il rigoroso blocco nazionale del coronavirus ha lo spartiacque dell'11 maggio per la ripresa di alcune attività. Il provvedimento verrà portato all’attenzione dell'Assemblea nazionale martedì 5 maggio prossimo. 
L'allentamento delle misure di blocco Covid-19 in Francia sembra destinato a essere un processo pericoloso poiché il bilancio delle malattie continua a salire, sebbene a un ritmo più lento, più di un mese dopo l'istituzione di un blocco a livello nazionale.
Stabilendo i principi alla base delle azioni del governo, Philippe ha sottolineato che "dovremo convivere con il virus". Ed inoltre ha sottolineato che proprio il blocco ha impedito "70.000 morti” in più in Francia, aggiungendo che i suoi "effetti positivi hanno superato i suoi effetti negativi”.
Tuttavia, ha sostenuto che un "lungo blocco" avrebbe "ripercussioni negative", tra cui "i bambini che non vanno a scuola", una "mancanza di visite" tra famiglia e amici e una "mancanza di investimenti". Tutto ciò fa rischiare di mandare in pezzi l’economia.
Ritardare il sollevamento del blocco? Per l’esecutivo francese è una possibilità ma se i cittadini saranno "disciplinati" prima dell'11 maggio si potrà rivedere la situazione.
La Francia ad oggi ha registrato un totale di 23.293 morti per Covid-19, con altre 437 registrate in un periodo di 24 ore lunedì. 
Ma cosa prevedono le nuove misure indicate da Philippe? Uno su tutti: ”Alla riapertura dell'11 maggio saremo in grado di effettuare test di massa, 700.000 test virologici alla settimana” ha detto  Edouard Philippe - Tutte le persone che hanno avuto un contatto" con dei positivi, ha aggiunto Philippe, "saranno invitati a testarsi e a mettersi in isolamento". "Obiettivo finale - ha detto - è consentire di isolare al più presto i portatori del virus. Non è una punizione, ma una protezione: tutto deve essere ampiamente fondato sul civismo di ognuno”.Le condizioni che ha posto riguardano, fra l'altro, il numero dei nuovi contagi al giorno,che "deve mantenersi fra i 1.000 e i 3.000". In base al livello dei contagi i dipartimenti verranno divisi in zone "verdi" e"rosse". La "fase 2" durerà dall'11 maggio al 2 giugno, quando si entrerà in una "fase 3", ha aggiunto Philippe. "Nelle prossime 3 settimane continueremo a privilegiare il teletravail, lo smart working. per chi non può fare SW chiederemo una riapertura differenziata delle attività. Preferibile mascherine in tante circostanze "E' preferibile indossare le mascherine in diverse circostanze". Ha dichiarato Philippe. "Le esigenze del Paese per le mascherine saranno soddisfatte dall'11 maggio", ha aggiunto. "Oltre alle farmacie e alla distribuzione di massa, una piattaforma di e-commerce sarà istituita dall'ufficio postale dal 30 aprile e distribuirà a chi ne avra' bisogno ogni settimana diversi milioni di mascherine". - (PRIMAPRESS)