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Il braccio di ferro di Macron sulle pensioni a punti che sta paralizzando la Francia

Il braccio di ferro di Macron sulle pensioni a punti che sta paralizzando la Francia
(PRIMAPRESS) - PARIGI - Il discorso di fine anno di Emmanuel Macron non è piaciuto ai sindacati ed ha già prospettato che il braccio di ferro tra il presidente francese ed i rappresentanti dei lavoratori e degli organismi dei pensionati, non accennerà a ad allentarsi. La riforma delle pensioni voluta caparbiamente da Macron sta mostrando segnali gravi all’interno del paese minando gli equilibri di intere classi sociali ma anche lo stesso sistema economico interno con un calo vertiginoso dei consumi che si sono già mostrati durante le festività natalizie. La Francia è alla paralisi per gli scioperi dei sindacati prevede la sostituzione delle casse con un unico sistema a punti: ad ogni tot euro di contributi versati sarà attribuito un certo numero di punti (ma si terrà conto dei lavori usuranti). Questo dovrebbe consentire di cambiare lavoro senza dover cambiare anche cassa previdenziale. Il nuovo regime entrerà in vigore dal 2025 e non toccherà nessuno dei nati prima del 1975. Attualmente la Francia , secondo l’Ocse, è il terzo paese d’Europa per spesa pensionistica (dopo Grecia e Italia) e spende in previdenza il 14% del Pil. Il governo francese assicura di non voler ridurre la spesa, ma di voler aumentare l’efficacia del sistema per evitare il disavanzo di 17,2 miliardi previsto per il 2025. In più si prefigge di accrescere l’equità del regime, oggi frammentato in 42 diverse casse. - (PRIMAPRESS)