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Furbetti del cartellino tra i poliziotti tedeschi. Il caso Wendt accende la polemica politica

  • di da Berlino - ALESSANDRO BROGANI
  • in Qui Berlino
(PRIMAPRESS) - BERLINO - Anche l’efficiente Germania ha i suoi furbetti del cartellino e fa ancora più eco se a prendere il giro il suo paese è un rappresentante della polizia. Lo scandalo per il doppio stipendio ricevuto per anni dal capo del secondo (per iscritti) sindacato tedesco della polizia DPoIG, Rainer Wendt, ha aperto uno scontro tra i partiti. Il poliziotto è stato “stanato” da un servizio della rete televisiva “Ard” che ha rivelato che il funzionario non ha mai prestato servizio (neanche le 28 ore minime settimanali, come da legge) in qualità di ispettore presso la caserma di Duisburg, dove risultava regolarmente incaricato. “Lo stipendio da poliziotto e quello da sindacalista insieme non raggiungono quello di un commissario capo di polizia”, si è difeso Wendt dopo aver inizialmente negato ogni addebito al riguardo. Lo scandalo ha fatto venire alla luce una pratica più comune di quanto non si pensasse fra le forze di polizia regionali, in particolare del Nord Reno-Vestfalia. Chiarimenti in merito alla vicenda sono stati richiesti al ministro degli Interni del Land, Ralf Jäger (Spd). - (PRIMAPRESS)