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Hubei toglie l'isolamento. Borrelli: «In Italia occorre cautela. Troppi non censiti»

Hubei toglie l'isolamento. Borrelli: «In Italia occorre cautela. Troppi non censiti»
(PRIMAPRESS) - ROMA - La raccomandazione di queste ultime 24 ore, mentre si avvertono flebili segnali di rallentamento della propagazione del coronavirus, è di avere cautela. Se il rigore dei comportamenti richiesti dalle restrizioni dei contatti sarà rispettato si potrà uscire più in fretta da questo incubo. Un esempio è quello che arriva dalla Cina. Le autorità asiatiche hanno deciso di porre fine all'isolamento della provincia dell'Hubei e della città di Wuhan, epicentro dell'epidemia. Lo ha stabilito il centro della provincia per la prevenzione e il controllo dell'epidemia. A partire dalle 24 di oggi, le 17 ora italiana, verranno revocate le restrizioni alla mobilità, ad eccezione di Wuhan, dove le restrizioni resteranno invece in vigore fino al prossimo 8 aprile.
La ferrea applicazione del lockdown in Cina ha sortito il suo effetto. 
Angelo Borrelli, il responsabile della Protezione Civile ha avvertito che secondo le proiezioni l’Italia potrebbe avere ancora una escalation in termini di contagio perché se i numeri parlano di circa 63 mila casi totali in Italia, Borrelli è convinto che per ogni malato certificato ce ne sono altri 10 non censiti il che porta a pensare che siano almeno 600 mila i portatori di virus. “Le misure più stringenti di queste ultime settimane - dice Borrelli - stanno mostrando degli effetti ma solo nelle settimane successive potremo capire se la curva si sta appiattendo”. - (PRIMAPRESS)