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La ripresa del 4 maggio: domani ritorno al lavoro per 4,4 milioni di italiani

La ripresa del 4 maggio: domani ritorno al lavoro per 4,4 milioni di italiani
(PRIMAPRESS) - ROMA - Dopo i Paesi nordici, da domani si tenta la ripartenza. A tornare al lavoro dopo il lungo confinamento, saranno circa 4,4 milioni di italiani. In questo rientro ad una parvenza di normalità c’è tuttavia una contraddizione: a riprendere l’attività lavorativa presso aziende di settori diversi saranno per il 74,8% uomini, cioè quelli che durante l’epidemia da coronavirus sono risultati più a rischio. Le donne che sono state colpite meno dalla virulenza del Covid-19 sono 1,1 milione coloro che torneranno al lavoro.
Il rientro al lavoro dell’Italia a macchia di leopardo
I dati aggiornati della Protezione Civile hanno mostrato da settimane una maggiore pericolosità del virus al nord che si alleggerisce man mano verso le regioni più a sud. Passata la grande emergenza bisognerà comprendere il perché di questo dato che apparentemente non ha ancora risposte. Tuttavia, proprio questa differenza di pericolo sanitario ha spinto qualche regione, come la Calabria, a varare decreti estensivi rispetto alle misure di contenimento nazionali. Creando anche frizioni tra il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia e i governatori. Ma la ventilata impugnazione dei provvedimenti è stata, di fatto, smentita o addolcita dal premier stesso. 
Dunque al settentrione tornano sui luoghi di lavoro 2,8 milioni di occupati, al centro 812mila e nel meridione 822mila.
La ripresa è nei settori del manifatturiero e quello edile; gran parte delle industrie italiane è situata sopra la linea gotica. E quasi 2 lavoratori su 3 impegnati nelle attività ancora chiuse ha meno di 40 anni. 
Per tutti gli altri, domani 4 maggio prevede l’uscita con rigoroso obbligo di mascherine e distanza di sicurezza. Una misura che sarà applicata sui mezzi di trasporto in cui sono stati previsti i distanziamenti e quindi per prendere bus e metro negli orari di punta bisognerà anche aspettare un a corsa successiva per poter salire a bordo.
Ma che cosa accade nel resto d’Europa? 
In Spagna riaprono piccoli negozi,a bar e ristoranti è concesso l'asporto mentre le scuole sono chiuse fino a settembre. Riavvio anche in Portogallo dove scuole e musei riaprono il 18. Parchi, ristoranti e bar chiusi invece in Germania con ritorno in aula graduale. Apertura scaglionata per negozi, scuole e ristoranti anche in Belgio e Austria. Allentamento progressivo delle restrizioni dall'11 in Francia.  - (PRIMAPRESS)