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L'inedito 1° Maggio visto con gli occhi di Papa Francesco, Mattarella, Conte e Sassoli

(PRIMAPRESS) - ROMA - Da Papa Francesco al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dal premier Giuseppe Conte al presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, questo Primo Maggio, il pensiero rivolto al mondo del lavoro ha sfumature diverse ma un’unica speranza:  ridisegnare i modelli lavorativi come asset sociali ed economici del paese dove formazione, competenze e giusta retribuzione dovranno essere basi solide per il futuro.
 "A partire dal lavoro si deve ridisegnare il modo di essere di un Paese maturo e forte come l’Italia - ha detto Sergio Mattarella - La fabbrica, i luoghi di lavoro, hanno orientato e plasmato i modi di vivere nei nostri borghi e nelle nostre città, e l'opera stessa delle istituzioni chiamate ad assicurare la realizzazione della solidarietà politica, economica e sociale prevista dalla Costituzione”.
Papa Francesco nella tradizionale messa del mattino a Santa Marta ha rivolto un pensiero al mondo del lavoro: ”Oggi è la festa di San Giuseppe lavoratore, è la giornata dei lavoratori. Preghiamo per tutti i lavoratori, perché a nessuna persona manchi il lavoro e tutti siano giustamente pagati, possano godere della dignità del lavoro e della bellezza del riposo”.
Un mondo del lavoro messo a dura prova in questa situazione di emergenza sanitaria.
“Tanti vivono con ansia e preoccupazione l’emergenza, fra attività chiuse e prospettive di lavoro a rischio. Molti nella fase più acuta di questa emergenza,hanno lavorato in ospedale,in strada o in ufficio per assicurarci assistenza,soccorso,sicurezza e beni essenziali". Così il premier Conte sui social. "Oltre 4 milioni tornano al lavoro lunedì grazie ai primi risultati delle misure di contenimento: impiegati, addetti e operai che potranno confidare nell'applicazione di rigidi protocolli”. 
Un primo maggio difficile anche per l’europa intera. “Molti lavoratori sono stati costretti a restare a casa o hanno perso il proprio lavoro, altri si sono impegnati per mantenere vivi i servizi essenziali per i cittadini, altri ancora sono caduti, negli ospedali e nelle strutture sanitarie, per combattere la pandemia”. E’ il messaggio del presidente del parlamento Ue David Sassoli. “Ora che si avvicina il momento di un nuovo inizio per tutti, non dobbiamo dimenticarli: lavoro e sicurezza per tutti devono essere al centro del nostro impegno. Lavoro per chi lo ha perso, sicurezza per chi torna a produrre e a fornire servizi”, sottolinea Sassoli. “Buon Primo Maggio a tutti, a chi lotta per darci una speranza ed un futuro diverso. L’Europa non lascerà nessuno da solo”. - (PRIMAPRESS)