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Il caos del Piano Scuola. Azzolina chiede un miliardo in più di fondi per rimediare

Il caos del Piano Scuola. Azzolina chiede un miliardo in più di fondi per rimediare
(PRIMAPRESS) - ROMA - Le manifestazioni di ieri in 60 piazze italiane per protestare contro il Piano Scuola proposto dalla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina hanno mostrato tutta la fragilità del piano stesso messo in discussione da presidi, corpo docenti e alunni per le indicazioni troppo generiche e per i ritardi che si accumulerebbero per l’operatività alla riapertura dei plessi scolastici previsto per il 14 settembre. La contestazione ha messo all’angolo la ministra che ha chiesto al suo esecutivo di governo un intervento economico aggiuntivo di un miliardo da destinare alla creazione di spazi aggiuntivi e al potenziamento dell’organico. Una richiesta che sarebbe stata sostenuta dalla maggioranza dei ministri. Ma ora fioccano gli interrogativi per capire perché la Azzolina si sia presentata con una bozza che presentava evidenti buchi organizzativi tanto da suscitare le reazioni dell’intero mondo scolastico. Alessandro Fusacchia, membro della Commissione parlamentare sull’Istruzione prova a spiegare una dei motivi della contestazione: “Tutti sono stati a casa per mesi, impegnati in una didattica a distanza a macchia di leopardo. Se non ci occupiamo di colmare questo debito formativo, a settembre esploderà il mercato delle ripetizioni. E ancora una volta, le famiglie che potranno permettersele saranno a posto, mentre tutti gli altri resteranno indietro”. Ma l’altra questione aperta è quella dell’uso delle aule per le elezioni appena una settimana dopo l’apertura delle scuole. Le strutture dovrebbero essere igienizzate altre due volte per consentire l’ingesso prima e dopo del voto ma farebbe interrompere gli studi dopo una settimana. Un caos destabilizzante. - (PRIMAPRESS)