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Elezioni Serbia: il presidente conservatore Vučić verso la riconferma con il 60% dei voti

(PRIMAPRESS) - BELGRADO (SERBIA) - Niente di nuovo nelle elezioni politiche in Serbia. Come da previsioni, dalle urne è il presidente Aleksandar Vučić ad uscire vittorioso. Il Partito del Progresso Serbo (Sns, conservatore) guidato dal riconfermato Vučić, ha vinto con larghissimo margine le elezioni parlamentari e amministrative nel paese balcanico. Lo spoglio non si è ancora del tutto completato ma i primi dati parziali mostrano percentuali superiori al 60%. Al secondo posto in termini di consenso, ma lontanissimo in termini di voti, figura il partito socialista (Sps) del ministro degli esteri Ivica Dacic, alleato di governo, che ottiene il 10,7%, una percentuale peraltro inferiore alle attese. Entra in parlamento anche il movimento Spas, forza di opposizione moderata di centrodestra guidata dall'ex pallanuotista Aleksandar Sapic, accreditato di circa il 4%. Tutte le altre 18 forze politiche in lizza sarebbero al di sotto la soglia di sbarramento del 3%.  L'opposizione inizialmente sembrava voler correre unita contro l'Sns di Vučić - era accreditata fra il 13% e il 14% - ha poi deciso di boicottare il voto ritenendo che non ci fossero in Serbia le condizioni per elezioni libere e democratiche. Ma successivamente l'opposizione stessa si è divisa, con le forze più radicali che hanno confermato il boicottaggio, mentre altri partiti su posizioni più moderate hanno deciso di partecipare alla consultazione, dopo l'abbassamento dello sbarramento dal 5% al 3%. "Ora dobbiamo lavorare ancora di più per il nostro futuro, per cambiare la Serbia. Dobbiamo accelerare il cammino verso la Ue, dobbiamo accelerare sulle riforme", ha affermato il presidente, che ha annunciato al tempo stesso settimane difficili sul fronte del Kosovo. Vucic ha confermato a questo riguardo che domani incontrerà a Belgrado l'inviato Ue per il dialogo fra Belgrado e Pristina, Miroslav Lajcak. Martedì si recherà a Mosca per incontrare Vladimir Putin e successivamente andrà a Washington.  - (PRIMAPRESS)