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Elezioni: in ritardo i dati dell’affluenza e il giallo dei tagliandi alfanumerici delle schede

Elezioni: in ritardo i dati dell’affluenza e il giallo dei tagliandi alfanumerici delle schede
(PRIMAPRESS) - ROMA - L'unico dato di affluenza disponibile fino alle 19 inoltrate era ancora quello delle 12 che riportava oltre il 19% dei 51 milioni di italiani chiamati alle urne per le elezioni politiche. Poi in serata è arrivata la conferma dell'affluenza parziale del 50,01% (19:16). Ma c'è una questione che ha generato confusione tra i presidenti di seggio e riguarda il tagliando con il codice alfanumerico che serve a evitare possibili brogli come ad esempio l’introduzione all’interno dei seggi di schede precompilate per voto di scambio. In alcuni seggi la scheda è entrata nell'urna senza il previsto distacco del talloncino creando contestazioni per il pericolo di annullamento del voto.
Ma cosa prevedeva la regola elettorale? Le schede che vengono consegnate agli aventi diritto, con appunto il tagliando antifrode con un numero di serie, non possono essere inserite direttamente nell’urna: teoricamente devono essere invece consegnate esclusivamente al presidente di seggio che provvederà a staccare il tagliando e a inserirle nell’urna, per verificare che non ci siano anomalie. Il numero di serie, o codice alfanumerico, sarà annotato dal presidente di seggio prima di dare la scheda a ciascun elettore. Quando l’elettore avrà votato e piegato la scheda, la darà al presidente che verificherà se il numero è lo stesso e, se solo se non ci saranno anomalie, staccherà il tagliando e imbucherà la scheda. Attenzione: qualora l’elettore dovesse staccare il tagliando prima di consegnare la scheda al presidente il suo voto sarà considerato annullato. Il meccanismo del talloncino antifrode è descritto nell’articolo 58 della legge 361 del 1957, come aggiornata dalla legge che ha introdotto il Rosatellum: L’elettore consegna al presidente la scheda chiusa e la matita. Il presidente constata la chiusura della scheda e, ove questa non sia chiusa, invita l’elettore a chiuderla, facendolo rientrare in cabina; ne verifica l’identita’ esaminando la firma e il bollo, e confrontando il numero scritto sull’appendice con quello scritto sulla lista; ne distacca l’appendice seguendo la linea tratteggiata, stacca il tagliando antifrode dalla scheda, controlla che il numero progressivo sia lo stesso annotato prima della consegna e, successivamente, pone la scheda senza tagliando nell’urna. Ma non è andata così dove in molte sezioni la norma è saltata per le file fuori dai seggi. Ma questa situazione come impatterà sullo spoglio? - (PRIMAPRESS)