ACERRA – “E’ qui nell’avanfossa, il deposito del termovalorizzatore, che la spazzatura viene convogliata (tramite camion o tramite le eco balle). Poi con grandi ragni, i rifiuti vengono prelevati e trasbordati nei tre forni, dove vengono bruciati: circa 1.600 t/g 600 mila all’anno. Sopra il forno, c’è un grande serbatoio di acqua che produce vapore (con temperature che possono sfiorare anche i 1.000 gradi). Il vapore acqueo finisce in una grande turbina che girando produce energia elettrica, la quale attraverso una centrale elettrica interna all’impianto, viene diffusa nel sistema elettrico nazionale”. A parlare è Guido Bertolaso, nell’insolita veste di guida allo “spazzatour” in zona Pantano, punto d’incontro per una giornata di molti rappresentanti della stampa locale, nazionale ed estera. Grazie ad esso, l’emergenza rifiuti a Napoli è oramai alle spalle, assicura il sottosegretario, l’impianto funziona a norma e i dati lo confermano: tutelate la salute pubblica e dell’ambiente. Le tre linee sono attive anche se funzionano ancora in regime di collaudo (da qui la necessità di spegnerle di volta in volta). Dal 1 gennaio 2010 con il passaggio alla gestione ordinaria, subentrerà la bresciana A2A, e si passerà al pieno regime. Rassicurazioni anche parte dei prossimi “padroni di casa”: “Le emissioni sono al di sotto del 70% dei valori medi giornalieri – ha spiegato l’Ing. Pietro Tinello della A2A, in qualità di futuro caposervizio dell’inceneritore -. Per quanto riguarda l’energia elettrica prodotta, parliamo di 70 megawatt all’ora netti”.
Il viaggio, prima di arrivare al termovalorizzatore di Acerra, ha fatto tappa alla discarica di Terzigno: una scelta simbolo di orgoglio, non solo dal punto di vista dello smaltimento rifiuti, ma anche per la lotta alla criminalità organizzata, ha asserito Bertolaso: “Una discarica strappata alla camorra e ora controllata dai militari, che sorge all’interno di un parco tutelato e che serve tutta la provincia di Napoli (mentre Chiaiano serve solo la città di Napoli). Ad oggi smaltisce 800/850 t/g di rifiuti. Qui ogni giorno i rifiuti vengono coperti da argilla: uno strato di rifiuti e uno di argilla e così via. Per sperimentare se una discarica funziona bene, basta vedere se intorno ci sono gabbiani: qui non ne vedo. Questa si unisce agli altri 4 impianti della Regione: Chiaiano, Caserta, Benevento e Avellino. Tutti per la tritovagliatura, come prescriverà la Commissione Europea dal 1 gennaio prossimo”. Il sottosegretario ha parlato anche di raccolta differenziata: “La responsabilità è delle regioni. Noi abbiamo cercato di realizzare i siti di stoccaggio. In Campania siamo al 16/17% - ha dichiarato Bertolaso -. In giro la spazzatura ancora c’è e viviamo nel paradosso per cui, alcuni comuni raggiungono livelli più elevati di altri. Stiamo valutando se commissariarli prima del 31 dicembre 2009, data di chiusura dello stato di emergenza rifiuti. A noi interessano solo i grandi comuni”. Infine, Ponticelli e Salerno: sulla prima, è stato già predisposto il progetto e a breve è previsto il via libera per la gara d’appalto; per la seconda, si sta lavorando con il sindaco e la Provincia per trovare punti d’incontro.
Lo “spazzatour” cominciato alle 11 di questa mattina, si è concluso alle 15.30 circa.