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Pulsazioni post-rock e contaminazioni di flamenco per l'album di Paolo Angeli "22 Free Radiohead"

Pulsazioni post-rock e contaminazioni di flamenco per l'album di Paolo Angeli "22 Free Radiohead"
(PRIMAPRESS) - ROMA - Fresco di uscita arriva su tutte le piattaforme digitali il nuovo album di Paolo Angeli “22 free Radiohead”. Con la sua chitarra orchestra il musicista sardo interpreta e destruttura il materiale compositivo dei brani che  diventano tasselli di un mosaico, arabeschi che decorano un portale tra occidente e oriente. Sono pezzi di vetro racchiusi in un caleidoscopio, guardati e riletti attraverso la lente di un'elegante free music mediterranea, in cui l'avanguardia incontra il post-rock, la pulsazione flamenco si alterna alla tessitura evocata da un nastro analogico che rimanda al paesaggio sonoro della Sardegna.  22:22 È una dedica a chi ha costruito canzoni e melodia e, allo stesso tempo, un gesto coerente di un musicista che sposta ancora una volta i margini per cogliere ampie zone di libertà. L’album è stato registrato in Sardegna nell studio Casagliana di Raffaele Musio e prodotto dall’etichetta ReR Megacorp e dalla AnMa Productions. “Durante le pause dei tour - racconta Angeli riferendosi all'esperienza live al Carnegie Hall di New York di qualche mese fa  - mi dedicavo a suonare in notturna lunghi flussi di improvvisazione. Guardavo l'orologio e il risultato casuale era ricorrente: le 22:22… La mattina mi svegliavo ascoltando i Radiohead, album di musica improvvisata, suoni di ambiente colti durante i miei viaggi, registrazioni dei cori a cuncordu o il flamenco più puro. Qualche mese dopo, durante una giornata di pioggia sull’isola di Carloforte (al sud della Sardegna), stranamente la radio si sintonizzava solo sulle onde medie, captando musiche per lo più del mondo arabo o flussi ipnotici del nord africa. Ho pensato che quella era la risposta che cercavo: suonare le musiche dei Radiohead facendole compiere un viaggio, ripensandole nel cuore di un isola del Mediterraneo, sintonizzando il rock anglosassone con arcate mediorientali, bordoni psichedelici, fraseggi lirici e spigolosi di riferimento jazzistico, e pulsazioni gypsy. Tutto questo convive tra le corde della mia chitarra." - (PRIMAPRESS)