Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin” e di Google Analytics. Clicca sul bottone "Accetto" o continua la navigazione per accettare. Maggiori informazioni
Skin ADV

Lupita in radio da venerdì 24 maggio “Mi Manchi Già”

Lupita in radio da venerdì 24 maggio “Mi Manchi Già”
(PRIMAPRESS) - ROMA - Lupita sarà in radio da venerdì 24 maggio “Mi Manchi Già”, il nuovo singolo estratto dall’album “Decisioni di Pancia”.  Abbiamo chiesto a Lupita: 
Mi manchi già” è il tuo nuovo singolo, c'è una veste precisa che hai voluto donargli, sia a livello di sonorità che di testo?
Ho semplicemente voluto parlare d'amore in una chiave più simbolica ma sempre con l'intensita di qualcosa di forte e vero, senza mai dare nulla per scontato. Nel brano sono presenti sonorità molto leggere, la musica è molto semplice quasi come se fosse una filastrocca, una canzonetta, senza quel peso che spesso, sia a livello musicale che letterale, si vuole attribuire all'amore.
Ad accompagnare questo brano un videoclip girato a Verona. Quanto è stato difficile adattare le immagini alla musica?
No, non è stato complicato accostare la musica alle immagini, più che altro è stato difficile trovare una "storia" che fosse il meno possibile banale, che non rappresentasse la classica storia d'amore tra due persone. Verona, è stato uno scenario romantico perfetto.

Il singolo è estratto dal disco “Decisioni di pancia”. Hai dichiarato che il simbolo chiave di questo album è il terremoto. Cosa puoi raccontarci in merito? 
Il terremoto è il simbolo della mia nascita, visto che sono nata a Città del Messico durante il più catastrofico terremoto. Questo è rimasto un elemento influente nel mio modo di essere e quindi anche nella creazione di questo album, come un'esplosione di tante musicalità diverse e di lingue che mi appartengono. Credo nel profondo legame con il mondo che ci circonda e "Decisioni di pancia" ne è la conferma artistica.

Nasci in una famiglia di violinisti, quanto ha pesato nella tua carriera questa cosa?
Anche a questa domanda rispondo che l'ambiente in cui vivi è fondamentale per creare te stesso. Fin da piccola la musica era presente ma senza forzare le mie scelte, infatti fino ai 21 anni ho fatto la ballerina professionista, poi tutto a un tratto ho iniziato a creare melodie e a scrivere canzoni e musiche alle quali accompagnare parole solo perchè nel mio profondo avevo qualcosa da dire. Non ci ho creduto subito perché mi è sembrato tutto troppo semplice, in verità non potrei fare altro, il mio istinto mi porta a creare, è la mia natura. Ringrazio quindi di essere cresciuta in una "famiglia musicale", questo non mi ha mai pesato, anzi i miei genitori sono i miei primi sostenitori, mia madre ha spesso suonato e cantato con me e mio padre, incoraggiandomi da subito, mi ha aiutato nella trascrizione delle partiture. Posso solo ringraziarli di avermi regalato questa libertà di espressione. - (PRIMAPRESS)