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Arrivano in Italia i fantasmagorici Blu Man Group tra performance di teatro, musica e ironia

Arrivano in Italia i fantasmagorici Blu Man Group tra performance di teatro, musica e ironia
(PRIMAPRESS) - MILANO - In Italia solo per due uniche date, Blue Man Group, è diventato uno dei fenomeni teatrali  più longevi nel panorama internazionale conquistando oltre 35 milioni di persone in tutto il mondo.
I tre uomini blu mescolano con ironia arte mimica e musica che abbiamo imparato a conoscere con il Cinque Du Soleil di cui il trio è parte dal 2017. Le date italiane sono dal 19 al 24 marzo 2019 al Teatro degli Arcimboldi e al Nelson Mandela Forum di Firenze dal 28 al 31 marzo prossimo. 
Le loro performances si caratterizzano attraverso il ludico, l’ironia, la fantasia e meccanismi di scambio reciproco tra performers e pubblico come autentica espressione artistica contemporanea. Il gesto teatrale, fondamentale, insieme all’aspetto musicale e all’arte del corpo, è perfettamente in grado di sopperire alla mancanza di linguaggio verbale, traducendosi in linguaggio universale comprensibile da chiunque, privo di confini fisici, senza distinzione di razza e di età.
Al centro le joie de vivre, l’interazione tra persone dove ogni diversità è percepita e l’euforia, simboleggiata da esplosioni di colore attraverso il quale Blue Man Group inneggia alla gioia, cattura l’occhio di chi guarda, ne estrapola l’empatia, portando il pubblico a sentirsi parte viva: ogni colore è visibile, ogni suono è udito.
Il fantastico mondo di Blue Man Group è in continuo movimento, cambia velocemente, trasformando ogni scena in una sorpresa inaspettata.
Nato dalla mente di tre studenti americani Matt Goldman, Phil Stanton e Chris Wink, è cresciuto nel fervore culturale della New York degli anni ’80. Blue Man Group, è così divenuto un collettivo di artisti fino ad entrare a far parte, nel 2017, della famiglia del Cirque Du Soleil.
“Blue Man è quella parte di noi che non vuole smettere di essere curioso, vuole trovare il modo di essere sempre creativo - ha dichiarato Chris Wink - E’ per questo che l’Uomo Blu si può considerare cittadino del mondo”. - (PRIMAPRESS)